Aspettando Autobus e Taxi, ponti di lunghe code a Firenze

Non sono mancate le polemiche nei giorni in cui la città d'arte ha registrato flussi turistici da tutto esaurito


La Toscana vive di turismo e Firenze traina l'intera economia regionale, ma sul piano dei servizi offerti ai visitatori esiste grande confusione.
Se da una parte le associazioni di categoria e gli imprenditori privati si promuovono con ogni mezzo reale e virtuale al fine di aumentare gli arrivi e la permanenza in città, dall'altra chi dovrebbe cogliere l'opportunità sembra mancare spesso l'occasione.

Durante i ponti di Pasqua, 25 Aprile e Primo Maggio il trasporto locale ha subito numerosi intoppi e grosse critiche sono piovute sull'Amministrazione comunale a causa del traffico che ha congestionato le arterie di scorrimento.
"Non usate l'auto" questo l'invito rivolto da parte dell'Assessore alla Mobilità che ha indicato nella Mostra Internazionale dell'Artigianato svoltasi alla Fortezza da Basso il possibile 'tappo' del sistema. Una mostra largamente annunciata e presente da tempo nel cartellone delle fiere fiorentine.
Possibile che la Fortezza da Basso che si candida ad essere il Polo Congressuale e Fieristico della Toscana non possa ospitare un evento altrimenti l'intera città si blocca? 

Al contempo gli autisti di Ataf sono tornati alla carica sulle irregolarità del servizio, mentre gli utenti alle fermate si sono interrogati sul perché non esista una gestione delle corse "ragionata e collegata a date ed eventi particolari" che avrebbe permesso ad esempio di variare la frequenza di alcune corse in transito presso i luoghi di maggiore affluenza come il Ponte Rosso dove la Mostra Mercato dei Fiori ha registrato enormi code ed auto in doppia e tripla fila davanti al Giardino dell'Orticoltura.

Di "pessima figura" ha parlato Massimo Milli a nome della RSU di Ataf "Siamo proprio sicuri di offrire un servizio pubblico dignitoso? Non sono bastate le paginate dei giornali a mettere in risalto la pessima figura che Ataf ha fatto in materia di disservizi offerti alla cittadinanza nei giorni di Pasqua e Pasquetta. Ci si sono messi anche gli ulteriori spostamenti dei cantieri delle future linee tramviarie e la sempre più caotica e non più sostenibile gestione della Stazione di Firenze a mandare al collasso il servizio. La linea 14 è riuscita ad accumulare ritardi di 140 minuti... vuol dire sopprimere una delle linee più importanti dell'azienda. Basta, non possiamo più permettere a nessuno di prendersi gioco dell'utenza e dei lavoratori del settore" ha commentato Milli, Faisa Cisal Ataf.

 Non è andata meglio per i taxi viste le code a Santa Maria Novella, una situazione che ha suscitato l'immediata reazione da parte degli Ncc che hanno parlato di "pessima cartolina".
  "Ancora una volta abbiamo colto al volo una nuova occasione per regalarci una pessima cartolina della nostra città con un servizio pubblico che ha lasciato in folli code turisti e cittadini alla stazione in attesa di taxi 'fantasma'. Comprendiamo la sacralità della festa del lavoro, ma quello che rimane saranno soltanto le imprecazioni di chi è arrivato in una delle città più belle del mondo, che vive di turismo, con un trattamento da Paese del terzo mondo. E nonostante questo, le preoccupazioni dei tassisti sono tutte rivolte agli Ncc che ieri avrebbero volentieri lavorato per dare un servizio alla città e a chi l'ha scelta per trascorre un po' di vacanza. Sarebbe curioso chiedere agli amici tassisti quanti di loro ieri erano in servizio per rispondere alla domanda in modo così inadeguato"  Franco Giani, amministratore delegato del Consorzio Ncc CapCosepuri che commenta così le lunghe code registrate davanti alla stazione di Santa Maria Novella alla fermata dei taxi.

Non resta a guardare Claudio Giudici, il presidente UriTaxi Toscana segnala che prima e dopo lo scatto (in copertina) diramato dagli Ncc, la situazione era diversa e commenta: "Come i professionisti del settore sanno, quando si hanno code di una cinquantina di metri, vengono assorbite dai taxi fiorentini in 8/9 minuti. Ovviamente, se intorno alla Stazione si circola. Ieri non si circolava, i tempi sono stati peggiori". Circolazione che fa parte del servizio reso all'utenza. 

Gestire i flussi turistici è un tema di stretta attualità. Il Ministro Dario Franceschini ha infatti intenzione di invitare i sindaci delle grandi città museo ad osservare attentamente il calendario degli eventi al fine di gestire al meglio le presenze. Non si è parlato di imporre un numero chiuso a Venezia ad esempio, ma di stabilire un tetto massimo.
Un tetto che dovrebbe comprendere anche il livello e la qualità dei servizi disponibili per i visitatori al fine di lasciare loro un buon ricordo e farne testimonial utili per attrarre nuovi arrivi.
Il turista abbandonato a se stesso, tra autobus che non ci sono, taxi che non arrivano e magari musei e negozi chiusi, difficilmente potrà fantasticare di voler tornare presto a trovarci.
Molti fiorentini poco inclini all'accoglienza turistica potrebbero gioirne, salvo poi fare i conti con la Tassa di Soggiorno che consente di ridurre la pressione delle imposte locali, la rendita immobiliare, il ritorno economico per il commercio e l'indotto che lavora per il terzo settore. 

Redazione Nove da Firenze