Alluvione di Livorno: 50 interventi sui corsi d’acqua

Uno sportello unico per le imprese che hanno subito danni. Rossi, commissario per l'emergenza: "Tempi da record per rimettere in piedi la città". Montanelli: “Pagheremo noi i tributi comunali a chi ha subito gravi danni”


LIVORNO– Oltre 50 interventi avviati su tutto il reticolo idrografico per un totale di 5 milioni di euro. La Regione Toscana con il presidente Enrico Rossi, da pochi giorni anche commissario delegato per fronteggiare l'emergenza, fa il punto sulle opere di somma urgenza in corso a Livorno e nel livornese dopo la drammatica alluvione del 10 settembre scorso. Partiti il giorno stesso l'evento, i lavori sono condotti dalle squadre composte dai tecnici del Genio civile in collaborazione con i tecnici del Consorzio di bonifica 5 Toscana Costa e Consorzio 4 basso Valdarno che si sono messi all'opera immediatamente per fronteggiare l'emergenza. Si tratta di interventi sull'intero reticolo dei corsi colpiti, dal Tora nel comune di Collesalvetti, a tutti i corsi del comune di Livorno, fino al Chioma al confine con il comune di Rosignano. Prioritari sono stati la messa in sicurezza degli argini danneggiati, primo fra tutti quello dell'Ugione responsabile degli allagamenti nella zona di Stagno e nella zona industriale dell'Eni a Collesalvetti. Quindi si sono ripristinati i danni alle opere idrauliche e alle sezioni invase da ogni genere di detriti e ostruzioni, non ultime le auto, indispensabili e urgenti per restituire funzionalità idraulica a tutto il reticolo, compresi affluenti e corsi secondari, che contribuiscono alla messa in sicurezza del territorio.

Uno sportello unico, dove saranno raccolte le schede di segnalazione e quantificazione dei danni ricevuti dalle attività economiche e produttive a seguito del nubifragio che ha colpito la zona di Livorno, verrà realizzato presso la Camera di commercio livornese, cui il commissario delegato per fronteggiare l'emergenza, Enrico Rossi, in accordo con i Comuni interessati, ha affidato il compito della distribuzione, dell'assistenza tecnica per la compilazione e la raccolta delle schede di segnalazione e quantificazione del danno, denominate schede C, riservate appunto alle attività danneggiate. La Camera di commercio, anche con l'ausilio delle associazioni di categoria, raccoglierà le schede da tutti i soggetti interessati, per poi trasmetterle ai Comuni coinvolti, vale a dire Livorno, Collesalvetti e Rosignano Marittimo. Nel pomeriggio di ieri, intanto, la Regione Toscana ha svolto, proprio alla Camera di commercio di Livorno, un incontro con le categorie economiche e con gli Enti locali per rendere note le modalità con cui saranno raccolte, attraverso il citato sportello unico, le schede di segnalazione e quantificazione dei danni subiti dalle attività economiche e produttive. Nel corso dell'incontro, cui hanno partecipato esponenti dei Comuni di Livorno, Collesalvetti e Rosignano, i dirigenti ed i funzionari regionali hanno comunicato anche che è iniziata la modifica dei bandi che attiveranno risorse finanziarie per il microcredito, da 5 mila a 20 mila euro, e quelle per gli interventi per la garanzia di liquidità, in modo da attivare al più presto una linea di finanziamento per le imprese e le attività economiche che danneggiate dal nubifragio del 10 settembre.

"L'impegno del Genio civile e della Regione Toscana, in questi giorni, è stato straordinario", ha commentato il presidente Enrico Rossi, commissario delegato per fronteggiare l'emergenza di Livorno. "Da parte nostra continueremo ad aiutare a Livorno a risollevarsi dalla tragedia che ha dovuto subire. L'impegno della Regione e delle imprese appaltati è stato davvero straordinario. Pensiamo di non essere smentiti se diciamo che i tempi sono da record. Anche nei prossimi giorni continueremo sulla strada intrapresa". "Anche nel territorio comunale di Collesalvetti, d'intesa con il sindaco Bacci, costruiremo un ponte simile a quelli realizzati o in corso di realizzazione", ha commentato Rossi. "Sul rio Morra useremo le stesse tecniche ed i lavori dovrebbero partite già nel corso della prossima settimana. Per quanto riguarda il torrente Nugola, invece, sono in corso le valutazioni per verificare se anche lì è possibile adottare le medesime tecnologie già sperimentate a Livorno".

Infine, sul torrente Chioma: "Per quanto riguarda il Chioma, si interverrà con un ponte levatoio che non istruisca più il deflusso delle acque".

L’intenzione di questa amministrazione è quella di permettere ai cittadini che risulteranno aver subito gravi danni a causa dell’alluvione di non pagare i tributi comunali andati in scadenza dal giorno del disastro alla fine dello stato d’emergenza. Per farlo però occorre partire da alcuni punti fermi." E' ciò che ha dichiarato l'assessore al Bilancio Valentina Montanelli. E specifica:
"Il primo lo abbiamo chiarito ieri con un comunicato ad hoc: chiunque, privato o impresa, abbia l’immobile dichiarato inagibile è escluso automaticamente dal pagamento della Tari, fino a che non cesserà l’inagibilità. E questo lo prevede il regolamento comunale sulla tassa rifiuti. Ma noi vogliamo andare incontro anche a chi ha subito gravi danni, pur non risultando tra i cosiddetti sfollati. Per capire come farlo è necessario attendere la ricognizione da parte del commissario, che dovrà certificare chi potrà chiedere i rimborsi per i danni subiti il 10 settembre e chi no. Quando avremo questo dato, provvederemo a istituire un capitolo di bilancio ad hoc a copertura dei tributi non pagate. In sostanza sarà il Comune a pagare i tributi locali al posto dei cittadini che avranno subito, ripeto, gravi danni. Esattamente come ipotizzato già nei giorni immediatamente successivi al disastro. Nessuna correzione di rotta dunque. È impossibile al momento essere più precisi perché le incognite sono troppe e non è possibile definire l’importo necessario. Ci auguriamo che la ricognizione possa concludersi davvero entro il 15 ottobre, come auspicato dal commissario Rossi, in modo da poter dare qualche certezza in più ai livornesi colpiti”.

Redazione Nove da Firenze