Rubrica — Fiorentina

Alla Fiorentina il derby dell'Appennino

Una vittoria sofferta e meritata. Decidono Chiesa e Pezzella. Migliora l'intesa tra i reparti. Mercoledì la sfida con la Juventus


Il derby dell'Appennino era l'occasione per confermare quanto di buono visto a Verona. La Fiorentina doveva superare anche l'euforia dopo la vittoria straordinaria, soprattutto nel punteggio, e trovare una vittoria per così dire “ normale”. E ‘arrivata, con qualche sofferenza, questa sera al Franchi. La Fiorentina ha cominciato la gara all'attacco. L'avversario appare più attrezzato e più attento del Verona, i Viola hanno cercato comunque sempre di fare gioco. L'avvio è su ritmi alti La Fiorentina va vicino al goal dopo una decina di minuti, quando un colpo di testa di Thereau, su punizione di Biraghi, è centrale ed è agevolmente parato da Mirante. La gara è intensa, fisica ma non spettacolare. La Fiorentina gioca ma non riesce a trovare spazi. Il Bologna è chiuso e riparte bene. Da una ripartenza nasce l'unica occasione nel primo tempo per il Bologna, quando intorno alla mezzora Palacio in area sbaglia una clamorosa occasione. La Fiorentina, schierata con Simeone unica punta con Benassi, Thereau e Chiesa, cerca di allargare il gioco, ma trova non poche difficoltà nel penetrare e arrivare al tiro. E' un continuo possesso palla che regala scarse emozioni e poche conclusioni, a parte due occasioni di Federico Chiesa sul finire del tempo. Nella prima, dopo una bell'azione personale, il giovane talento viola si vede parare il tiro da Mirante, poi in una successiva azione non serve Simeone in ottima posizione, ma egoisticamente prova un tiro debole e fuori bersaglio.

Nella secondo tempo Pioli inserisce Gil Dias al posto di Benassi. L'inserimento del portoghese sembra dare i frutti sperati. La squadra viola che non riusciva a penetrare su vie centrali, acquisisce una maggior dinamicità sulle fasce. Al quinto arriva un gran goal di Chiesa: stoppa la palla sulla sinistra, si accentra e mette in rete. Grande entusiasmo sugli spalti e, forse, un po' di leggerezza in campo. Non passa, infatti, un minuto e i Viola si fanno sorprendere da Palacio che supera un distratto Astori e batte Sportiello. La Fiorentina non si disunisce e insiste nel cercare la vittoria, anche se il Bologna è sempre pericoloso nelle ripartenze, grazie alla dinamicità di Verdi e Palacio. E' comunque la Fiorentina a trovare il raddoppio al 24', quando di testa con una grande elevazione Pezzella mette in rete uno splendido corner di Biraghi.

La Fiorentina continua a spingere e al 28' è ancora vicina al goal con una splendida rovesciata di Simeone. Dopo la mezzora Pioli toglie Thereau e inserisce Vitor Hugo. Una mossa di copertura per arginare gli attacchi del Bologna. Al trentottesimo Pioli toglie anche l'applauditissimo Chiesa e schiera Eysseric. La Fiorentina controlla bene e rischia solo su un errore di Veretout che regala al Bologna un pallone prezioso che permette a Palacio di colpire di testa il palo alla destra di Sportiello. E' l'unico brivido per i Viola che riescono a condurre in porto una vittoria preziosa, che ha evidenziato non pochi progressi nel gioco e nell'intesa tra i reparti. Il miglior viatico per affrontare, mercoledì sera a Torino, la Juventus.

Stefano Pioli ha, così, commentato la gara ai microfoni di Sky Sport:

“È inevitabile che siamo diversi dall’inizio, ancora non siamo completamente squadra, però ci mettiamo grande spirito. I ragazzi si allenano con grandissima attenzione e oggi è stata una prova di maturità, per merito dei nostri avversari abbiamo incontrato delle difficoltà. Forse ci siamo innervositi e questa deve essere un’altra tappa della nostra crescita; non dobbiamo perdere lucidità e concetti quando lo saremo. Gol di Chiesa? Quando trovi avversari così chiusi sono le giocate individuali e le palle inattive e sbloccarle, il movimento di Biraghi gli ha permesso di trovare un po’ di spazio in quel caso. Nel primo tempo abbiamo cercato troppe imbucate, nella ripresa abbiamo trovato più spazi allargando il gioco. Sono contento dei giocatori che sto allenando, siamo all’inizio di un ciclo che sono convinto, ci porterà a essere una buonissima squadra, abbiamo preso dei giocatori validi ma ora dobbiamo solo pensare a lavorare. La prossima sarà una partita molto importante e impegnativa. Percorso intrigante a Firenze? Alleno una squadra che ha talento, non può essere pronta e non so quando lo sarà. Abbiamo cambiato tanto per esserlo già da quest’anno ma abbiamo degli elementi molto duttili. Badelj? È un ragazzo di spessore, dà i ritmi alla squadra, è veramente di alto livello e sono contento che sia con noi. Il gol di Chiesa alla Del Piero o all’Enrico? Lo lascerei tranquillo, è un ragazzo con la testa sulle spalle ma sa che deve lavorare ancora tanto”.

Fiorentina-Bologna 2-1

FIORENTINA (4-2-3-1): Sportiello; Gaspar, Pezzella, Astori, Biraghi; Veretout, Badelj; Benassi (1' st Gil Dias), Thereau (33' st Vitor Hugo), Chiesa (36' st Eysseric); Simeone. Allenatore: Pioli

BOLOGNA (4-2-3-1): Mirante; Krafth, Gonzalez, Helander, Masina (21' st Mbaye); Taider Pulgar, Poli (29' st Petkovic); Verdi, Palacio, Di Francesco (34' st Okwonkwo) . Allenatore: Donadoni

Arbitro: Valeri di Roma

Reti: 5' st Chiesa; 6' st Palacio; 24' st Pezzella

Note: ammoniti Palacio, Helander

Fiorentina — rubrica a cura di Alessandro Lazzeri

Alessandro Lazzeri

Alessandro Lazzeri — Giornalista e scrittore, laureato in Lettere, ha pubblicato su testate giornalistiche nazionali e locali (Paese Sera, Avanti, Teleregione, Industria Toscana, Michelangelo, Ricerche Storiche)

E-mail: fiorentina@nove.firenze.it