Rubrica — Spettacolo

Al festival del cinema francese di Firenze due anteprime e un convegno

Prosegue, sulla piattaforma Più Compagnia, venerdì 30 ottobre, la XII edizione di France Odeon, il festival del cinema francese di Firenze, diretto da Francesco Ranieri Martinotti e organizzata in collaborazione con l’Institut Français e Fondazione Sistema Toscana. Le anteprime di Le sel des larmes, di Philippe Garrel e di Rouge, di Farid Bentoumi.il simposio Italia-Francia e le infrastrutture europee della cultura


Alle 11.00 sarà possibile seguire l'atteso simposio Italia-Francia e le infrastrutture europee della cultura, che intende aprire una riflessione su quanto sta facendo l’Unione Europea per promuovere,valorizzare e veicolare la cultura e in particolare quella del cinema e dell’audiovisivo, in risposta al dinamismo concorrenziale delle OTT (Google, Netflix, Amazon), in prospettiva dell’utilizzo del Recovery Fund.

Alle 16.00 il programma pomeridiano inizia con la presentazione del libro Mario Bava: Le magicien des couleurs, di G. Duchaussoy, evento ad ingresso libero.

Alle 16.45, seguirà la presentazione della serie tv main stream, #L’EffetDomino, di Jean Bulot e Eloïse Daviaud. Il festival ha voluto inserire per la prima volta un prodotto audiovisivo seriale nel programma per fare una riflessione sul potere delle piattaforme web, su come queste possano costruire e distruggere notizie, informare o disinformare, lanciare nel firmamento e far precipitare agli inferi con la stessa velocità.

Alle 18.00, sarà la volta del film Le sel des larmes, di Philippe Garrel (Francia, 2020, 100'), la nuova opera di uno dei registi più rigorosi e coerenti del cinema francese d’autore, maestro del bianco e nero. Le prime conquiste femminili di un ragazzo e il profondo rapporto che ha con suo padre. Con due giovanissimi e talentuosi attori Oulaya Amamra (Premio L'Essenza del Talento

di Ferragamo Parfums) e Logann Antuofermo.

Alle 20.00, in programma il film ambientalista Rouge, di Farid Bentoumi (Francia, 2020, 86') v.o. sub ita. Interpretato da Sami Bouajila e Zita Hanrot (Premio L’Essenza del Talento a France Odeon 2019), dove il rosso del titolo sta per il colore della polvere tossica prodotta da una fabbrica chimica, che invade le strade e i palazzi di una città di provincia. Conflitti legati all’ambiente e al lavoro che ricordano in chiave francese la drammatica questione dell’Ilva di Taranto.

Chiude la programmazione della seconda giornata di France Odeon, il film La sincérité, di Charles Guérin Surville (Francia, 2020, 83') v.o. sub ita. Per sedurre Louise, una giovane attrice, Jean decidedi girare un film. Invita a unirsi a lui Mia e Alma, due belle muse, Jimmy, un famoso pianista jazz, e Guillame, un filosofo suo amico di vecchia data che porta con lui Charleyne, una brillante neuroscienziata. Il team ragiona sulla sceneggiatura del film. Subito però sentimenti, emozioni e creatività delle persone eclissano i personaggi che dovrebbero interpretare, come se la sincerità dovesse nascere dalla finzione.

Il simposio Italia-Francia e le infrastrutture europee della cultura

Collegato da Palazzo Farnese a Roma l’Ambasciatore di Francia Christian Masset apre venerdì 30 ottobre i lavori del simposio Italia, Francia e le infrastrutture europee della cultura organizzato nel quadro della XII edizione di France Odeon Festival del cinema francese di Firenze. Il tema scelto quest’anno per il tradizionale incontro su argomenti di attualità di cinema e di cultura più in generale riguarda tutti molto da vicino in prospettiva dell’utilizzo del Recovery Fund.

Cosa accadrà del cinema audiovisivo e la cultura europea più in generale quando la pandemia sarà sconfitta? L’Unione Europea sarà in grado di strutturare un piano organico di infrastrutture per ricostruire uno dei settori del “vecchio continente” che ha subito e continua a subire una delle più gravose battute d’arresto? Come l’Europa post-bellica ebbe bisogno di infrastrutture come strade, ponti, aeroporti per far ripartire la propria industria manifatturiera, noi saremo in grado di immaginare infrastrutture moderne capaci di valorizzare un patrimonio artistico e culturale unico e prezioso?

Il convegno vuole stimolare il confronto tra personalità chiave del panorama delle imprese, delle istituzioni e delle professionalità della cultura europea su come oggi possano essere utilizzate al meglio le potenzialità delle nuove tecnologie senza subire condizionamenti da parte dei giganti della rete, che invece posseggono potenti strutture digitali ma hanno bisogno di contenuti culturali.

Esistono progetti pilota che vanno in questa direzione, ma hanno bisogno di essere rafforzati da una forte volontà comunitaria come il motore di ricerca Qwant di cui ci parlerà il CEO Jean-Claude Ghinozzi, la piattaforma realizzata dagli autori francesi LaCinetek il cui amministratore delegato ci ha raggiunto da Parigi per illustrarne gli incoraggianti risultati.

La rete dei cinema coordinata dall’Istituto di cultura Francese in Italia (Insitut Français) sarà illustrata dalla Consigliere Cinema Fanny Aubert-Malaurie.

L’Avvocato Luciano Sovena, esperto di coproduzioni internazionali, illustrerà la proposta di creare una sistema di coordinamento tra gli stabilimenti di produzione Europei a partire da Cinecittà Luce, mentre il prof. Carlo Alberto Pratesi farà una panoramica sulle start-up culturali in ambito comunitario. Importanti le presenze a livello istituzionale, con gli interventi del direttore di Villa Medici Sam Stourdzé, la direttrice di Villa Finaly Aurélie Filippetti, Stefania Ippoliti, responsabile Area Cinema di Fondazione Sistema Toscana e Roberto Carlini, Direttore dell’Agenzia esecutiva Istruzione, Audiovisivi e Cultura della Comunità Europea. A trarre le conclusioni del simposio moderato dal direttore di France Odeon Francesco Ranieri Martinotti sarà Massimiliano Smeriglio, Deputato Europeo e Special Rapporteur per il programma Europa Creativa.

Abbonamento a tutti gli spettacoli di France Odeon, € 9,90

Info: www.franceodeon.com, Facebook.com/FranceOdeon, tel. 0552694096, franceodeon@gmai

Redazione Nove da Firenze