Venduto il Centro della Resistenza di Sesto Fiorentino

Sulla vendita dell’immobile sede del Centro della Resistenza a Sesto Fiorentino l’Assessore ai Rapporti col Consiglio Giovanni Di Fede ha risposto ad una domanda d’attualità di Calò e Verdi (PRC/PDCI/SC).

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
03 novembre 2009 15:13
Venduto il Centro della Resistenza di Sesto Fiorentino

Sulla vendita dell’immobile sede del Centro della Resistenza a Sesto Fiorentino l’Assessore ai Rapporti col Consiglio Giovanni Di Fede ha risposto ad una domanda d’attualità di Calò e Verdi (PRC/PDCI/SC). “La struttura era stata dichiarata inagibile da circa 20 anni e l’edificio era privo di qualunque certificato di attestazione energetica, impiantistica, elettrica e termica. Nel 2008 l’edificio è stato inserito nel piano delle alienazioni e tutto l’iter si è concluso con la vendita dell’immobile.

Il Comune di Sesto Fiorentino – ha aggiunto Di Fede – ha collocato tutto il fondo librario all’interno della biblioteca e le attività di ricordo e di iniziativa a sostegno dei lavori della Resistenza vengono regolarmente fatti negli edifici pubblici del Comune di Sesto. Il prossimo anno sarà inaugurata la nuova biblioteca nella quale troverà posto in modo più adeguato tutto il materiale riferente a questo periodo storico per il Comune di Sesto e per noi tutti di grandissimo rilievo e, contemporaneamente, saranno realizzate iniziative a sostegno dei valori della Resistenza”.

Calò ha sottolineato di essere rimasto perplesso: “Della decisione assunta dal Comune di Sesto perché la riteniamo comunque una decisione un po’ strana, nel senso che è in atto in Italia una grossa operazione non solo revisionistica ma proprio di rimozione di quelli che sono stati i valori della lotta di liberazione antifascista e di quello che è stato il contributo della Resistenza. Il Comune di Sesto poteva mandare un appello alle altre istituzioni affinché comunque quel luogo fosse mantenuto.

Abbiamo appreso che nella biblioteca ammodernata ci sarà uno spazio adeguato per il Centro della Resistenza ma proprio il Centro dava un altro senso al territorio. La distinzione tra trasferire un fondo della Resistenza in una biblioteca e mantenere invece un centro sulla Resistenza ha la sua specificità”.

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