Consiglio comunale: lunedì la proposta di istituire una commissione di indagine su Castello


Firenze, 20 novembre 2008- La situazione che si è determinata con le vicende giudiziarie attorno ai problemi dell’area di Castello aggiunge incertezza ad incertezza sull’assetto urbanistico di un’area particolarmente delicata e strategica non solo per il futuro di Firenze ma per tutti gli equilibri territoriali della Toscana centrale.
La consigliera comunale di Unaltracittà/Unaltromondo De Zordo annuncia: "Raccolte le firme per proposta di Commissione consiliare di indagine. Lunedì prossimo in Consiglio Comunale sarà discussa e messa in votazione la proposta, avanzata da Unaltracittà e sottoscritta da altri 12 consiglieri, di istituire una Commissione consiliare di indagine su "Atti e procedure relativi agli interventi urbanistici e di pianificazione di Castello", secondo quanto previsto dall'art. 32 del Regolamento di Palazzo Vecchio. Dopo anni di scelte urbanistiche non sufficientemente motivate da quello che dovrebbe essere il principio guida di un'Amministrazione, ovvero il bene collettivo della città e dopo le ultime vicende che hanno visto intervenire pesantemente la Magistratura è l'occasione per fare chiarezza su alcuni passaggi che interessano da vicino Firenze e il suo futuro. Ci rammarichiamo che non siano state raccolte le richieste di confronto pubblico avanzate da varie realtà presenti in città, sempre sprezzantemente inascoltate; vedremo se questa occasione istituzionale sarà colta o se la maggioranza di governo preferirà fermarsi alle frasi di circostanza per lasciare tutto come prima".
"Il gruppo Pd esprime piena fiducia nell'operato degli assessori Gianni Biagi e Graziano Cioni che ieri hanno ricevuto un provvedimento della magistratura per presunti rapporti illeciti con il gruppo Fondiaria- Sai. L'azione della magistratura si colloca in un momento di grande delicatezza per gli appuntamenti politici che la città ha di fronte nel 2009 e anche per questo chiediamo il rapido concludersi del lavoro della Magistratura. Ciò è nell'interesse di tutti". Alberto Formigli e Rosa Maria Di Giorgi, rispettivamente capogruppo e vice capogruppo del Partito Democratico, esprimono a nome del gruppo consiliare la piena fiducia nell'operato degli assessori, rimasti coinvolti in un indagine giudiziaria.
Sull'inchiesta di Castello il PdL toscano chiede a Martini di riferire al Consiglio regionale: "Chiediamo al Presidente della Giunta regionale di riferire nel modo più ampio e con la massima tempestività al Consiglio regionale circa le valutazioni e gli orientamenti a cui la Giunta regionale intende ispirare le proprie determinazioni. Sulle responsabilità penali dovrà intervenire la Magistratura, ma sulle scelte politiche ed organizzative che con la vicenda giudiziaria si intrecciano, chiediamo sia fatta chiarezza al più presto nelle sedi istituzionali preposte".
Lapo Pistelli è intervenuto stamattina ai microfoni di Lady Radio. Il candidato alle primarie del Pd ha risposto a numerose domande dei cittadini intervenuti al telefono e via sms. La trasmissione, condotta da Andrea Vignolini, è iniziata inevitabilmente con un commento sulle vicende giudiziarie delle ultime ore: “Concordo con il Pd che ha ribadito fiducia nelle persone e nella magistratura - ha commentato Pistelli -. Invito però a stabilire con rapidità la verità perché la campagna non venga inquinata da elementi non politici. Io vorrei parlare di futuro, dei problemi della nostra città e di proposte. Bisogna vincere le primarie, e sconfiggere poi la destra, con la politica, non con vicende che non hanno niente a che fare con le elezioni e che non devono interferire”. Incalzato sul decoro e sui cantieri, Pistelli ha risposto: “E’ vero che Firenze è una città trasandata e mortificata dai cantieri – come d’altronde è accaduto in tutte le città del mondo che hanno vissuto trasformazioni del genere - e credo che, nei prossimi anni, dovremo da una parte continuare a lavorare sulle grandi opere, dall’altra, ricucire con ago e filo le piccole e grandi ferite esistenti in città”.
Secondo Mario Razzanelli (Udc): «Il piano strutturale va congelato. Oggi ancor più di ieri, indipendentemente dalle vicende giudiziarie, il piano strutturale va congelato perché su molti problemi non è stato dato ascolto ai cittadini. Il lavoro di compartecipazione sbandierato da Formigli è uguale a quello che il comune ha fatto per la tramvia o per il sottoattraversamento. I fiorentini ne verranno a conoscenza a lavori iniziati come successo per la tramvia. Sono rimasti senza risposta tanti interrogativi . E non ci racconti Formigli che il consiglio comunale è l'organo che con visibilità e trasparenza potrebbe cancellare o cambiare delle scelte già fatte. Come tutti sanno, in 999 casi su 1000 serve solo ad avallare decisioni già prese, dove la minoranza non ha nessun diritto di incidere, se non verbalmente. Qui non si tratta di strumentalizzare niente, ma solo di cambiare metodo, cioè di far diventare la partecipazione non un vocabolo con cui riempirsi la bocca, ma un modo vero di operare».

Redazione Nove da Firenze