Prosegue la fase di crescita del Sistema Termale della Toscana


CHIANCIANO TERME 10 OTTOBRE 2008- Per il secondo anno consecutivo aumenta nel 2007 il fatturato (+7,8% per 34,2 milioni di euro), con effetti indotti pari a 450 milioni di euro ed un moltiplicatore intorno a 13.
Vi influisce, in particolare il comparto benessere che, in pochi anni, è arrivato ad incidere per il 30,3% sul sistema delle prestazioni regionali, per una resa media a trattamento (39,7 euro e 2,9 prestazioni ad arrivo) ben superiore a quella termale tradizionale (9,0 euro; 14,9 prestazioni).
E' la Toscana delle terme 2007, fotografata da uno studio di Mercury per l'Osservatorio Regionale per il Sistema Informativo Terme Toscane (SITET), condotto presso 21 stabilimenti (su 30 complessivi) nel biennio 2006-2007, e presentato da Unioncamere Toscana nel corso di un convegno (Chianciano Terme, 10 ottobre).
L'analisi dei curandi mostra un segno leggermente positivo nel comparto termale (+0,6%), grazie all'aumento dei curandi privati (+7,0%) che compensa la diminuzione di quelli per prestazioni assistite (-3,8%). Più forte l'incremento degli arrivi per benessere (+39,6%), determinato dalle innovazioni introdotte in alcuni stabilimenti.
La penetrazione della componente straniera è molto limitata nel comparto termale tradizionale, in linea con le altre terme dell'Italia centrale. Appare di un certo rilievo, invece, la frequentazione da parte degli stranieri delle prestazioni benessere; l'incidenza della loro presenza (il 16,1%), comunque, resta molto lontana da quella relativa al movimento turistico degli arrivi e delle presenze.
"Il settore - spiega il presidente di Unioncamere Toscana Pierfrancesco Pacini - può rappresentare un punto di forza del turismo regionale, a condizione che sia gestito attraverso opportune politiche promozionali che identifichino il comparto del benessere termale come differenziale, rispetto alle molte formule che sono presenti sul mercato".
Il vero nodo del sistema regionale, e la chiave di volta per poter compiere un salto di qualità, sembra essere il recupero di una moderna concezione di benessere termale attraverso grandi investimenti ed azioni innovative in grado di riconnettere il territorio alla risorsa termale.
"Occorre lavorare insieme - ha aggiunto Pacini - rafforzando le sinergie sul territorio e diffondendo gli strumenti di conoscenza in un quadro complessivo di politiche che, dalla elaborazione delle peculiarità del tessuto termale, fatto di strutture più piccole a fianco dei due poli regionali, permettano all'offerta toscana di confrontarsi sul mercato nazionale ed internazionale".

Redazione Nove da Firenze