Zena, il mito degli Azzurri

Redazione Nove da Firenze

A Firenze lo conoscono tutti come Lo Zena. Gabriele Ceccherelli, 71 anni, fiorentino, è uno dei volti più noti e longevi degli Azzurri di Santa Croce.Il soprannome è diventato il suo nome di battaglia nel sabbione di piazza Santa Croce e fuori. Zena in dialetto genovese vuol dire Genova, e gli arriva in eredità dal nonno, originario del capoluogo ligure. Un soprannome che lo ha accompagnato per tutta la carriera nel Calcio Storico.

Ceccherelli ha legato il suo nome al quartiere di Santa Croce, alla maglia azzurra. Negli anni è stato uno dei calcianti simbolo della squadra, apprezzato per la presenza fisica e per l'attaccamento al colore. 

Nel Calcio Storico, dove non esistono carriere con statistiche ufficiali come nel calcio professionistico, il valore di un calciante si misura anche dalla continuità, dalla riconoscibilità, dal legame con il quartiere. In questo senso Zena è considerato un veterano, uno di quei calcianti che hanno fatto la storia recente degli Azzurri e che sono rimasti un punto di riferimento per le generazioni successive.

Molto conosciuto in città anche fuori dal torneo di San Giovanni, nella vita ha lavorato anche nel mondo della sicurezza delle discoteche fiorentine, un ambiente che lo ha reso ancora più noto tra i fiorentini.

Negli ultimi giorni il suo nome è tornato al centro della cronaca nazionale per la vicenda della morte di David Rossi. La Commissione parlamentare d'inchiesta, attraverso le parole del presidente Gianluca Vinci, lo ha indicato nella sua ricostruzione investigativa come presunto organizzatore della fase operativa. Si tratta, come ha precisato la stessa Commissione, di una ipotesi di lavoro e non di un accertamento di responsabilità in sede giudiziaria.

Ceccherelli ha respinto con forza ogni coinvolgimento, dicendo di non avere nulla a che fare con la vicenda.Resta, sul piano sportivo, uno dei personaggi più identificativi della tradizione azzurra del Calcio Storico Fiorentino.