Viery: il prototipo del difensore totale
Il primo colpo di questa nuova era risponde al nome di Viery Fernandes Santos Lopes, noto semplicemente come Viery. Nato a Ubá, nello stato del Minas Gerais, il 2 gennaio 2005, il centrale brasiliano arriva a Firenze dopo una consacrazione definitiva al Grêmio sotto la guida di Luís Castro.
La chiave della sua pulizia tecnica risiede in una metamorfosi tattica precisa: inizialmente impiegato come terzino sinistro, è stato spostato al centro della difesa a 16 anni per sfruttare una struttura fisica che oggi tocca i 187 cm. Questa evoluzione gli ha permesso di conservare la sensibilità nel tocco di palla tipica dei laterali, integrandola con la forza necessaria per il duello aereo. I numeri della sua ultima stagione in Brasile parlano di una maturità ormai raggiunta: 27 presenze e 2 gol, dopo il debutto tra i professionisti avvenuto il 27 gennaio 2025.
L'analisi del suo profilo rivela un difensore moderno, eccellente nella costruzione dal basso e capace di distribuire il gioco con precisione chirurgica. La sua è una leadership silenziosa, forgiata dal sacrificio.
“In realtà ho cominciato a giocare lontano da casa molto presto. A 10 anni mi sono trasferito da solo nel Sud del Brasile. Questa però è la prima volta in Europa. Cosa mi mancherà di più? Sicuramente i miei amici e il cibo brasiliano” ha salutato così, Viery i suoi tifosi brasiliani dal sito del Gremio.
L'ispirazione di Viery guarda ai vertici del calcio europeo: dallo studio dei video di Maldini allo stile di Sergio Ramos e Virgil Van Dijk. La sua "pulizia" negli interventi e nella distribuzione sembra essere il riflesso tecnico perfetto dell'estetica che il club vuole proiettare all'esterno.
Mentre la prima squadra si rinforza con profili pronti all'Europa, la società continua a gettare le basi per il prossimo decennio. L'annuncio riguardante l'acquisizione a titolo definitivo di Fortune Egharevba dall'Hellas Verona ne è la prova. Il dato sorprendente è l'anno di nascita: 2010.
Portare a Firenze un talento così giovane non è solo scouting, è una dichiarazione d'intenti. Investire su un quattordicenne significa anticipare i tempi di un mercato iper-competitivo, garantendo alla Fiorentina una continuità che parte dalle radici.
Se Viery rappresenta l'eleganza muscolare in campo, il ritorno di Joma come sponsor tecnico per la stagione 2026/27 definisce l'identità visiva del club. Per il brand spagnolo — fondato nel 1965 da Fructuoso López — l'Italia è un mercato chiave, fondamentale per consolidare la propria posizione nelle "Big Five" (insieme a LaLiga, Premier League, Bundesliga e Ligue 1).
La partnership sarà celebrata il 6 e 7 luglio presso l'Hotel St. Regis di Firenze, un evento svelerà ai tifosi la nuova maglia attraverso il concept “Anche l'arte si indossa”. Non è solo marketing: è una scelta che affonda le radici nella storia di un brand che negli anni Ottanta ha guidato l'innovazione dei tessuti tecnici e negli anni Novanta ha rivoluzionato il settore introducendo il "colore nel calcio".
Questa fusione tra il patrimonio storico di Joma e l'eredità artistica fiorentina mira a differenziare il brand dai giganti generalisti, puntando tutto sul "localismo" e sul valore sartoriale del kit. Il General Manager Alessandro Ferrari ha sintetizzato così la visione: “Conosciamo e condividiamo come Club i valori del nostro partner: qualità, innovazione, passione e una continua ricerca del miglioramento. Questo nuovo percorso nasce dalla volontà comune di costruire una partnership solida e di lungo periodo, capace di accompagnare la crescita della Fiorentina”.
Il futuro della Fiorentina si sta costruendo su una coerenza profonda: la pulizia tecnica di un talento internazionale come Viery, la lungimiranza del progetto "2010" con Egharevba e una partnership con Joma che trasforma la divisa da gioco in un pezzo d'arte.