Stadio, il nuovo Franchi avrà 40mila posti a visibilità piena
"I lavori stanno proseguendo speditamente secondo quello che è l’ultimo cronoprogramma, presentato lo scorso dicembre. Le due travi principali della copertura sono completamente montate. Sono in assemblaggio le capriate tridimensionali che vanno a collegare le due travi principali, inoltre si stanno completando i micropali di sostegno dei pilastri esterni della copertura. Sono iniziate poi le lavorazioni che legate alla sistemazione degli esterni per rendere compatibile il mantenimento dell’attività dello stadio durante tutte le fasi lavorative”. A spiegarlo è il direttore dei sevizi tecnici del Comune di Firenze Alessandro Dreoni, intervenendo davanti alle commissioni Cultura e Sport e Infrastrutture, ribadendo anche il rispetto dei tempi. Per quanto concerne la capienza dell’impianto, il direttore ha precisato: “I 40mila posti dello stadio sono tutti a visibilità piena. Ce ne sono anche alcuni a visibilità ridotta, ma sono fuori dal conteggio”.
Dreoni si è soffermato anche sulle maestranze presenti all’interno dell’area del Franchi: “Mediamente si registra un incremento di unità rispetto al periodo precedente, con variazioni legate alle diverse attività in corso. Sul tema delle alte temperature nei cantieri vengono applicate tutte le misure previste dall’ordinanza della Regione Toscana”. Sulle polveri del cantiere, Dreoni ha poi precisato: “Si tratta di sabbia. È stata fatta anche un’analisi chimica per essere certi che non si potessero verificare problematiche di salute per nessuno”.
“Questa commissione ha confermato quanto sia importante continuare a seguire con attenzione e trasparenza l’avanzamento dei lavori dello stadio, fornendo ai cittadini e ai tifosi informazioni puntuali e basate sui dati – hanno commentato Marco Burgassi, presidente della Commissione Cultura e Sport, e Renzo Pampaloni, presidente della commissione Infrastrutture -. Continueremo a svolgere questo lavoro di monitoraggio e approfondimento, anche attraverso nuovi sopralluoghi in cantiere, perché riteniamo fondamentale garantire la massima trasparenza e consentire a tutti di verificare direttamente l’avanzamento delle opere”.