Stadio Franchi: terza stagione consecutiva a canone ridotto

Redazione Nove da Firenze

Nell'accordo modificativo firmato il 22 aprile 2026 (DD/2026/03071) per la stagione calcistica 2026/2027, il Comune di Firenze conferma di impegnarsi anche formalmente a "valutare eventuali proposte di investimento e connessa gestione funzionale ed economica dello Stadio Artemio Franchi" presentate da ACF Fiorentina ai sensi dell'art. 4 del D.Lgs. 38/2021. La manifestazione preliminare di interesse della società era del 27 novembre 2024 — ma continuano a non esserci passaggi per condividere quali sono gli obiettivi e le linee di indirizzo da prendere quale parte pubblica proprietaria dell’impianto.

Il canone forfettario è rimasto invariato per il terzo anno consecutivo: 600.000 euro IVA inclusa per la stagione 2026/2027, confermato dalla deliberazione di Giunta n. 123/2026 del 16 aprile. I costi di manutenzione e gestione degli impianti restano integralmente a carico del Comune, come riconosce lo stesso accordo, che giustifica la cifra come "in linea con le spese presunte che rimangono comunque a carico dell'Amministrazione." Il cantiere del primo stralcio è previsto per "i primi mesi del 2027."

Per arrivare a questa delibera, la Sindaca ha scritto personalmente alla Prefettura il 1° aprile (prot. 0143102), sollecitando la convocazione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, riunito il 9 aprile. Gli esiti di quella seduta sono stati la base per l'approvazione immediata della delibera — un percorso gestito integralmente tra Giunta, dirigenza e Prefettura.

Sia la delibera che l'accordo richiamano "interlocuzioni in corso con ACF Fiorentina" e "valutazioni successive che le parti si riservano di condividere nei prossimi mesi."

"Se questa è la direzione —dichiarano Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune e Lorenzo Palandri al Quartiere 2— riteniamo che debba derivare da un dibattito aperto, in cui il Consiglio Comunale e il Consiglio del Quartiere 2 possano dire la loro prima che l'esecutivo assuma impegni che pregiudicano le scelte future. Cosa si sta negoziando, e con quali criteri? Il Consiglio Comunale non lo sa. Anche ieri in Commissione 5 la parte tecnica di Palazzo Vecchio ha correttamente rimandato la questione a quella politica.

Ci continua ad apparire sorprendente l'assenza di trasparenza sui costi di manutenzione ordinaria e straordinaria degli ultimi anni, a partire da quando tutte le ipotesi erano in campo per il futuro della Fiorentina — tranne quella, poi verificatasi, di rimanere a Campo di Marte. Tre stagioni a 600.000 euro IVA inclusa, con i costi pubblici, non sono un dato neutro. Soprattutto se, nel frattempo, si tiene formalmente aperta la strada al decreto stadi e non ci si assume la responsabilità di non aver voluto perseguire la linea del Padovani, a sua volta oggetto di importanti investimenti pubblici".

“Il rinnovo della concessione dello stadio Artemio Franchi alla Fiorentina per la prossima stagione sportiva, sotto il profilo economico, è in linea con quanto già previsto per la stagione precedente. Il canone forfettario non è cambiato, essendo la capienza invariata per la presenza del cantiere. Il richiamo al decreto legislativo 38/2021, già presente nei precedenti atti, concerne una disposizione vigente nell’ordinamento, così come il project financing. Entrambe le procedure consentono forme di collaborazione tra pubblico e privato nel pieno rispetto delle regole.

L’azione dell’amministrazione si fonda su criteri rigorosi e sulla piena aderenza al Codice dei contratti pubblici e alla normativa europea. Come più volte ribadito dalla sindaca, le interlocuzioni necessarie ai fini istruttori sono in corso da tempo: il dialogo istituzionale e il confronto tecnico non sono solo legittimi, ma rappresentano passaggi indispensabili per garantire percorsi solidi, trasparenti e sempre orientati all’interesse pubblico. Non appena saranno definiti gli esiti degli approfondimenti, procederemo con i passaggi a livello di comunicazione politica, nel segno della massima trasparenza portata avanti fin qui dall’amministrazione”.

Con queste parole il consigliere della 'Lista civica Sara Funaro sindaca' Marco Semplici ha replicato a Palagi e Palandri di 'Sinistra Progetto Comune'.