Stadio Franchi, il 7 luglio nero della Giunta
A far saltare il banco è stata la lettura attenta della delibera sugli equilibri di bilancio. Il 7 luglio 2026 Fratelli d’Italia ha scoperto e denunciato per primo, negli allegati al programma triennale dei beni e dei servizi, l’iscrizione della “Concessione dei servizi di gestione dell’impianto sportivo comunale Stadio Artemio Franchi”: durata 60 anni, apporto di capitale privato di 55 milioni di euro nel 2027, valore complessivo stimato oltre 1,5 miliardi.
A riferirlo sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Matteo Chelli e Angela Sirello. È grazie alla loro segnalazione che il tema è esploso in Commissione 1 Bilancio, alla presenza a sorpresa della sindaca Sara Funaro e dell’assessore Jacopo Bettarini.
Il coro delle opposizioni
Subito dopo sono arrivati gli interventi di tutti gli altri gruppi. Per Sinistra Progetto Comune, Dmitrij Palagi e Lorenzo Palandri (Q2) parlano di “scelta politica enorme” nascosta “dentro un atto che sembra solo tecnico”. “Quei 55 milioni sono l’unica voce di ‘capitale privato’ in tutto il programma triennale. L’apertura ai privati non è più un’ipotesi. È già scritta e quantificata”, attaccano.
Paolo Bambagioni, Lista civica Eike Schmidt, punta il dito sull’imbarazzo della Giunta: “Notizia trapelata più per caso che per volontà loro, merito anche dei consiglieri di minoranza, in primis Chelli”. E sulla politica: “Hanno detto no alla Fiorentina che voleva rifare lo stadio con soldi propri. Ora chiedono capitali in cambio di 60 anni di concessione. Quale guadagno per Firenze? Uno stadio rattoppato pagato con soldi pubblici e dato al privato”.Alberto Locchi, Forza Italia: “Lo stadio Franchi è diventato un pozzo senza fondo dove euro e sorprese non finiscono mai. Tanto valeva dare la possibilità alla famiglia Commisso di costruire uno stadio nuovo”.
Massimo Sabatini, Lista Schmidt: “Disastro. Procedure di gara incasinate, tutto marchiato dall’impreparazione”.
Lorenzo Masi, M5S, chiede se “la strategia scelta sia stata davvero la più conveniente” e ricorda la richiesta di Commissione d’inchiesta sui lavori respinta dalla maggioranza.
Cecilia Del Re, Firenze Democratica, solleva dubbi tecnici: “In base a quale stima gli uffici sono arrivati a 55 milioni e 1,5 miliardi? Un project avrebbe dovuto essere impostato prima dell’avvio dei lavori”.
La posizione della Giunta
Alla domanda diretta di Bambagioni, la sindaca Funaro ha risposto che si tratta di “un’opzione”. Come ricostruito da Del Re e SPC, la Giunta avrebbe scartato la proposta della Fiorentina di usare l’art.4 della Legge Stadi dopo una sentenza UE del febbraio 2026, e nella delibera 222/2026 ammetterebbe di cercare ancora risorse pubbliche per coprire il costo residuo dell’opera, stimato tra i 200 e i 250 milioni.Il Consiglio voterà la delibera n.40/2026 entro l’11 luglio. Per le opposizioni “chi vota il bilancio vota anche la concessione 60 anni”.