Si discute ancora della revoca di aggiudicazione per il Parterre

Redazione Nove da Firenze

“Nel 2024 l’amministrazione aveva aggiudicato la concessione per la valorizzazione del Parterre all’unico operatore economico che aveva risposto all’avviso pubblico con un progetto ritenuto dalla Commissione di gara compatibile con il bando e i suoi scopi. Il contratto non è mai stato stipulato e pochi giorni fa è stata disposta la revoca definitiva dell’aggiudicazione.

È evidente che vi sia stato un mutamento d’indirizzo che, stando alle parole odierne dell’Assessore al Patrimonio, Danti, dipenderebbe dal comportamento tenuto del soggetto privato. Questa ricostruzione, tuttavia, non ci convince alla luce degli atti che abbiamo acquisito e potuto analizzare. Sembra, piuttosto, che il bando (risalente all’epoca nardelliana) e il relativo progetto vincitore non siano più di gradimento di questa Amministrazione, che tuttavia preferisce non assumersi alcuna responsabilità, scaricandola sul privato. Se così fosse davvero, significherebbe che si può vincere un bando pubblico con un progetto che poi si rivela successivamente non conforme alla disciplina urbanistica ed edilizia. Un assurdo logico. Delle due l’una: o il comune ha sbagliato prima o ha cambiato idea dopo. Serve assoluta chiarezza su questo.

Resta il fatto che da un’amministrazione che lamenta ogni giorno al Governo l’incapacità di fornire risposte sul fronte dell’ordine pubblico ci aspetteremmo, per contro, un’azione celere e decisa per riqualificare i luoghi pubblici abbandonati al degrado, come il Parterre, e invece è l’esatto contrario. Forse, allora, prima di fare i maestri, converrebbe fare i compiti a casa ed evitare sperperi di tempo e risorse pubbliche che producono esclusivamente danni e ritardi per la collettività” dichiara il consigliere di Fratelli d’Italia Matteo Chelli insieme alla capogruppo Angela Sirello.

"Il progetto che ha vinto il bando di gara è stato via via stravolto. La nostra decisione era inevitabile visto che dobbiamo tutelare l'interesse pubblico". Lo ha detto l'assessore al patrimonio Dario Danti rispondendo, questo pomeriggio in consiglio comunale, ad un questione time sulla revoca della concessione per la riqualificazione del Parterre alla Libertà Entertainment srl.

"L'interesse primario dell’amministrazione era e rimane la compiuta valorizzazione di quest'area, e il bando si inseriva in questa politica - ha sottolineato - per questo il Comune ha concesso ben due proroghe del termine venendo incontro alle richieste dell’aggiudicatario. Alla fine, però, abbiamo dovuto constatare che l'interesse di Libertà Entertainment srl non coincide con quello pubblico promosso con la procedura di concessione del Parterre. Per questo abbiamo ritenuto doveroso e opportuno procedere con la revoca"."Basta pensare alla questione della 'cupola' - ha ricordato l'assessore al patrimonio - Libertà Entertainment srl ha vinto il bando con un'ipotesi che prevedeva una copertura temporanea mentre alla commissione edilizia ne ha presentata una diversa, con la 'cupola' diventata permanente.

In realtà l’area oggetto del bando è uno spazio prevalentemente aperto al quale era associata una parte del Cubo 5 per circa 130 metri quadrati oltre servizi igienici e deposito".

"La proposta di cupola presentata in sede di gara - ha aggiunto - è quindi un’autonoma scelta di Libertà Entertainment srl e prevedeva due ipotesi: la prima di 180 giorni di permanenza delle strutture di copertura, la seconda di permanenza continuativa delle strutture di copertura fino a 5 anni. Ma nella relazione tecnica del progetto inviato alla commissione edilizia si chiedeva che la struttura geodetica, e tutte le altre strutture accessorie, fossero previste come permanenti e non stagionali, e si prevedeva di realizzare un nuovo accesso indipendente alle cantine seminterrate.

Sostanzialmente, dunque, l’aggiudicatario ha sottoposto a parere preventivo della commissione edilizia un progetto con caratteristiche diverse da quello grazie al quale aveva vinto il bando". "Senza poi dimenticare - ha concluso Danti - che quanto presentato alla commissione edilizia ha ottenuto parere negativo e che per la seconda ipotesi progettuale, elaborata per superare le criticità rilevate, non è stata attivata, per quanto risulta, la procedura per ottenere un nuovo parere di questo organo".