'Scuse agli avvocati, e i commercianti e i cittadini sono di serie B?'
“Prendiamo atto delle scuse di Ferraro agli avvocati, ma non possono bastare.
Ricordiamo le sue parole: “E anche avvocati a cui non rivolgersi”. Quell’“anche” non è un dettaglio. Significa aggiungere gli avvocati ai commercianti già indicati come attività da non frequentare. Altro che presa di distanza!
E allora ci domandiamo: i commercianti valgono meno degli avvocati? E i cittadini che hanno firmato, esercitando liberamente un diritto democratico, non meritano rispetto?
Qui non è stata offesa soltanto una categoria professionale. È stato messo in discussione il principio stesso della partecipazione dei cittadini alla vita pubblica.
Per questo riteniamo che Ferraro debba presentarsi davanti al Consiglio comunale di Firenze e porgere pubblicamente le proprie scuse ai commercianti, ai professionisti e soprattutto ai cittadini che hanno semplicemente chiesto di essere ascoltati.
Perché un presidente di Quartiere rappresenta tutti, non soltanto chi la pensa come lui. E le scuse, peraltro richieste e non spontanee, quando si ricopre una carica istituzionale, non possono essere selettive”.
Lo dichiarano i consiglieri dei gruppi Fratelli d’Italia, Lista Schmidt, Lega, Forza Italia e Gruppo Misto-Noi Moderati a Palazzo Vecchio