Pulizia immobili comunali, cambia il gestore

Redazione Nove da Firenze

FIRENZE – Dal 1° luglio è cambiato il gestore del servizio di pulizia di tutti gli immobili comunali di Firenze. Sedi, uffici, biblioteche, musei, cimiteri, impianti sportivi e presidio dei servizi igienici pubblici passano a un nuovo appalto da 51,9 milioni di euro per 72 mesi, aggiudicato con un ribasso del 51%.

A denunciarlo è Dmitrij Palagi, capogruppo di Sinistra Progetto Comune, che punta il dito sul metodo e sui rischi per i lavoratori. “Lo abbiamo appreso non da una comunicazione dell’Amministrazione, ma dagli atti della Città Metropolitana”, spiega.

Secondo Palagi l’esecuzione è partita “d’urgenza e senza contratti firmati”. Al 7 luglio, dice, “non ci risulta pubblicato dal Comune di Firenze alcun atto di adesione”. 

Nel frattempo l’operatore uscente ha impugnato la gara davanti al TAR. La sospensiva è stata respinta il 12 giugno, ma il merito del ricorso è ancora pendente.

Il nodo del ribasso

“Un ribasso del 51 per cento su un servizio dove quasi tutto il costo è lavoro, retribuito con il contratto multiservizi, non è un dettaglio tecnico: è la variabile su cui rischiano di scaricarsi ore, organici e salari di chi quel lavoro lo fa”, attacca Palagi. Il consigliere ricorda che già nel 2019 aveva sollevato il tema, quando “chi puliva i bagni pubblici non prendeva i 9 euro l’ora di salario minimo promessi dall’Amministrazione”. E cita i controlli degli ultimi 4 anni: penali per 9.400 euro complessivi su un contratto da quasi 9 milioni, “inadempimenti ricorrenti, sanzioni simboliche”.

Due interrogazioni

Il 23 giugno Sinistra Progetto Comune ha depositato un’interrogazione urgente sulla scadenza del 30 giugno e sulla tutela del personale. “Non ha ricevuto risposta, mentre tutto cambiava”, dice Palagi. Oggi ne è stata presentata un’altra con 5 richieste:

1. Formalizzazione dell’adesione da parte del Comune

2. Garanzia di riassorbimento integrale del personale uscente, a parità di ore e inquadramento, come prevede la clausola sociale

3. Rafforzamento dei controlli visto il ribasso

4. Cautele rispetto al giudizio pendente al TAR

5. Discussione in Commissione con un atto di indirizzo

“Questa è la considerazione che la politica dà a chi si occupa della pulizia quotidiana dei suoi spazi?”, conclude Palagi.