PFAS nell'acqua potabile: nuove protezioni entrate in vigore

Europe Direct Firenze

Sono entrate ufficialmente in vigore le nuove norme UE che impongono agli Stati membri un monitoraggio sistematico e armonizzato delle sostanze per- e poli-fluoroalchiliche (PFAS) nelle reti idriche. La misura nasce dalla rifusione della Direttiva sull'acqua potabile, adottata nel 2020 e recepita a livello nazionale nel 2023. Per garantire che i controlli siano uniformi da Berlino a Roma, la Commissione Europea ha definito linee guida tecniche precise che fissano tetti invalicabili alla concentrazione di queste sostanze chimiche.

Questa misura contribuisce direttamente a uno degli obiettivi fondamentali della strategia sulla resilienza idrica: garantire il diritto all'acqua potabile sicura. Risponde, inoltre, all'invito contenuto nella strategia ad agire con urgenza contro gli inquinanti che minacciano le fonti di acqua potabile in Europa.

È la prima volta che nell'Unione europea viene attuato un monitoraggio sistematico delle PFAS nell'acqua potabile. In caso di superamento dei valori limite, gli Stati membri devono adottare misure per ridurre i livelli di PFAS a tutela della salute pubblica e informare i cittadini. Queste azioni possono includere la chiusura dei pozzi contaminati, l'introduzione di ulteriori fasi di trattamento per rimuovere le PFAS o la limitazione dell'uso delle forniture di acqua potabile finché il superamento persiste.