Percorsi di cura attraverso l’arte e la cultura
Si è riunita questa mattina la Commissione 4 “Politiche sociali e della salute”, presieduta da Edoardo Amato, per l’esame della Mozione n. 420/26: “Sostegno e promozione della prescrizione sociale attraverso musei, arte, cultura e benessere sensoriale come strumenti di salute pubblica”.
In apertura dei lavori è stata audita la Dottoressa Alda Cosola, Responsabile della Struttura semplice di staff Promozione della Salute della Direzione ASL TO3 della Regione Piemonte. La Dottoressa ha presentato il progetto sperimentale “Museo Benessere: percorsi di cura attraverso l’arte e la cultura”, un modello che mette al centro la persona e utilizza il patrimonio culturale come leva fondamentale per la prevenzione della malattia e la promozione della salute.
Il consigliere Renzo Pampaloni, proponente dell’atto unitamente a Nicola Armentano, ha espresso grande soddisfazione per il voto della Commissione. L’approvazione dell’atto mira a replicare questa esperienza a Firenze, una città dove la bellezza e la cultura sono elementi diffusi e identitari, rendendoli parte integrante di un sistema di salute che non si limiti alla cura della patologia, ma che agisca sul benessere complessivo del cittadino. Un obiettivo centrale è inoltre quello di ripensare gli spazi della sanità, trasformando gli ambulatori, spesso percepiti come luoghi asettici, in ambienti capaci di generare benessere sensoriale e accoglienza.
“L’approvazione di questa mozione - spiegano i proponenti Pampaloni e Armentano - recepisce le evidenze dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che già nel rapporto del 2019 ha riconosciuto ufficialmente il ruolo delle arti e della cultura nella prevenzione delle malattie e nel miglioramento della salute psicofisica. Firenze potrebbe diventare protagonista di questo cambio di paradigma: la salute non è solo assenza di patologia, ma una condizione di benessere globale che mette al centro la persona. Attraverso la prescrizione sociale, mettiamo a disposizione dei medici e dei cittadini la bellezza del nostro patrimonio museale come strumento concreto di prevenzione e promozione della salute, agendo efficacemente contro la solitudine e la fragilità emotiva”.
Al termine del dibattito, la mozione è stata fatta propria dalla commissione, acquisendo un valore politico ancora più forte e condiviso.