Perché San Valentino è il Patrono degli innamorati

Antonio Patruno

Si avvicina San Valentino, la Festa degli innamorati: il 14 febbraio come giorno dedicato alle coppie si celebra in molte parti del mondo, non solo nell'Occidente cristiano. 

Una figura, quella di San Valentino, che unisce storia e leggenda: secondo molte fonti sarebbe nato a Terni nel 176 d. C. e morto a Roma martirizzato nel 273, quindi a circa 97 anni di età. Venne ucciso il 14 febbraio, per questo la festa cade in questo giorno. 

Secondo quanto tramandato Valentino, di origini nobili, venne nominato vescovo di Terni, la sua città, in giovane età, nel 197 quando aveva poco più di 20 anni. Era un periodo difficile per i cristiani, per le persecuzioni ordinate dagli imperatori. 

Il vescovo Valentino con grande energia si distinse per carità e capacità di convertire. Una leggenda racconta tra l'altro che fu autore del primo matrimonio "misto", cioè quello della giovane cristiana Serapia con il centurione romano (quindi pagano) Sabino. Celebrando questo matrimonio, sfidò con grande coraggio i divieti dell'epoca. 

Soprattutto per questo è stato scelto come Patrono degli innamorati: l'amore vince tutto. 

Un'altra leggenda collega a San Valentino l'uso di regalare rose rosse: pare che il santo, vedendo due innamorati litigare, portò loro una rosa e li invitò a fare pace tenendo insieme il gambo del fiore.

Secondo una tradizione, fu Papa Gelasio I, nel 496, a scegliere il 14 febbraio per sostituire la festa pagana dei Lupercalia, dedicata alla fertilità e ritenuta immorale dalla Chiesa, con una celebrazione religiosa: a San Valentino venne così riservato il ruolo di Patrono degli innamorati.

Ma soprattutto il poeta inglese Geoffrey Chaucer è considerato il fondatore della tradizione moderna di San Valentino come festa degli innamorati, avendo collegato il santo di Terni all'amore romantico nel XIV secolo. 

San Valentino venne sepolto a Terni e proprio a lui è dedicata la cattedrale della città dove ogni anno, in questo periodo, si svolgono celebrazioni religiose legate al Patrono degli innamorati.