Pass sosta residenti, pasticcio a Firenze
"Con una delibera dell’ultima ora dell’anno ormai trascorso, diventata visibile da poco, la Giunta e Giorgio corrono ai ripari sui pass sosta per i residenti" . Lo dichiarano il consigliere di Fratelli d’Italia Matteo Chelli insieme alla capogruppo Angela Sirello, che spiegano:
"Fratelli d’Italia e altri gruppi consiliari li avevano messi in guardia, ma non erano stati ascoltati. Ci ha dovuto pensare direttamente il gestore del servizio di rilascio dei contrassegni, SAS Spa, a rimbrottare la Giunta, dopo aver rilevato, grazie all’incrocio delle banche dati anagrafiche e di Regione Toscana (come chiedevamo noi) che vi sono tutt’oggi numerosi veicoli intestati a residenti nel comune di Firenze privi di registrazione sul portale predisposto dall’amministrazione. Prendendo atto dell’elevato rischio di contenzioso in caso di sanzioni, ha così chiesto e ottenuto dalla Giunta la modifica del disciplinare della sosta mediante previsione della possibilità, fino al 30/06/2026, ai fini del controllo della sosta dei residenti nelle ZCS di appartenenza, in aggiunta ai dati provenienti dalla registrazione effettuata direttamente dagli utenti, di utilizzare liste bianche ottenute a partire da banche dati anagrafiche di persone residenti e veicoli messe a disposizione dalla PA, così da individuare direttamente le targhe dei veicoli dei residenti che possono sostare gratuitamente nella ZCS di appartenenza, negli spazi di sosta promiscua e in quelli a loro riservati, oltre che in quelli a rotazione nell'orario 18:00-9:00.
Si tratta di un provvedimento tardivo e parziale che consente di prendere del tempo, anche se non toglie il contenzioso pregresso (dal quale si genereranno evidentemente debiti fuori bilancio per l’ente) e che continua a ribadire la volontà, dal 01/07/2026, di utilizzare unicamente la banca dati dell’Amministrazione, anche se questo comporterà inevitabilmente disallineamenti e mancanze. Una scelta inspiegabile alla luce degli obblighi di semplificazione e interscambio che il comune deve rispettare, senza scaricare sui cittadini oneri immotivati ed eccessivamente gravosi.Neppure il super consulente di sostegno è sufficiente all’Assessore al Traffico per evitare di creare danni, anche quando i compiti a casa sono relativamente banali e ordinari", concludono gli esponenti Fdi.
Queste invece le dichiarazioni della capogruppo di Firenze Democratica, Cecilia Del Re:“Un anno fa, dopo l’annuncio arrivato all’ultimo minuto dell’eliminazione del sistema delle vetrofanie e dell’obbligo anche per i residenti di registrazione al portale SAS ai fini della gratuità nella propria ZCS, avevamo fatto presente in aula all’assessore alla mobilità che si trattava di un sistema non solo farraginoso, ma anche contrario alle previsioni del DPR 445/2000 che obbliga le pubbliche amministrazioni a incrociare i dati nelle proprie banche dati senza doverli richiedere ai cittadini.
Un sistema che, peraltro, era stato annunciato senza un adeguato piano della comunicazione, che era invece doveroso per le conseguenze onerose che ne sarebbero derivate ai cittadini in caso di omessa registrazione della propria auto entro la data stabilita (30 aprile, poi slittata al 30 maggio).All’assessore alla mobilità avevamo chiesto in aula anche se, in caso di multa elevata al cittadino residente che avesse omesso di registrare la propria auto sul portale SAS, costui avrebbe potuto presentare al comune istanza di annullamento in autotutela, dimostrando facilmente la propria residenza.Con non poco fastidio per le domande poste, la risposta della giunta era stata negativa su tutta la linea - ovvero: no all’incrocio di banche dati, e no all’annullamento in autotutela delle multe elevate ai residenti privi di registrazione -, (accusandoci addirittura di “disinformazione”).Dopo 8 mesi da quelle risposte (e dopo chissà quanti verbali e ricorsi da parte dei cittadini), veniamo oggi a conoscenza dell’approvazione di una delibera di Giunta in data 31.12.2025 (diventata visibile da poco), con cui l’amministrazione corre ai ripari: nella suddetta delibera si legge infatti che, a seguito di richiesta della SAS, alla luce dei contenziosi promossi dai cittadini, è stato permesso a SAS la creazione di una lista frutto dell’incrocio delle banche dati della p.a.
(Anagrafe/PRA) al fine di verificare con semplicità i dati della residenza e quelli della proprietà dei veicoli, deliberando quindi di non elevare più multe in caso di omessa registrazione al portale SAS per i residenti che parcheggiano la propria auto nella ZCS di appartenenza. La giunta delibera, in particolare, di attingere “temporaneamente” a tale lista, fino al 30.06.2026 (sic!), e di rafforzare fino a tale data la comunicazione relativa all’obbligo di registrazione sul portale SAS (anche se fino ad oggi non abbiamo visto nessuna nuova comunicazione diretta ai cittadini al riguardo).
Nonostante la positiva retromarcia dell’amministrazione - a cui però arriva solo a seguito dei ricorsi (evidentemente numerosi: ad un’interrogazione depositata ormai due mesi fa dove chiedevamo i numeri non ci è ancora stata data risposta) - le sventure per i cittadini non sembrano finite.Nonostante, infatti, tale chiaro indirizzo della giunta (“stop alle multe ai residenti per omessa registrazione”), le multe ai residenti continuano ad essere elevate: un cittadino che non aveva registrato la propria auto sul portale SAS ha trovato infatti sulla propria auto una multa lo scorso 21.01.2026, nonostante fosse parcheggiata nella propria ZCS.
Siamo di fronte, dunque, ad un’ennesima mancanza di comunicazione e organizzazione, che pare dunque non avere fine: o meglio, la fine il cittadino sembra poterla trovare solo di fronte ad un giudice, con i relativi costi. Nelle settimane scorse, infatti, avevamo raccontato il caso di un altro cittadino, che era dovuto ricorrere al giudice di pace dopo essersi visto negare l’annullamento in autotutela da parte del comune di una sanzione elevata per ‘sosta non autorizzata’ nella propria zona di residenza, quando in realtà il cittadino residente si era pure correttamente e tempestivamente registrato sul portale, ma i suoi dati non erano ancora stati recepiti dalla SAS.
Il giudice di pace, rilevata l’ingiustizia della sanzione, ha quindi prontamente sospeso la multa, e ciò dopo che l’amministrazione comunale aveva pure negato al cittadino l’annullamento in autotela del verbale. In aggiunta a tutto ciò, ci sono state segnalate anche perduranti situazioni di sanzioni elevate per un bug nel portale SAS: a fronte dell’acquisto di un’auto usata e di rottamazione della precedente auto, il sistema non ammette un aggiornamento della targa del cittadino (intestata precedentemente ad altro cittadino) e dunque ancor qui il malcapitato cittadino viene sanzionato perché il palmare dell’ausiliare del traffico non riporta correttamente i dati (a disposizione invece del PRA).
Ci auguriamo che questo bug possa essere risolto per evitare nuove ingiuste multe, che non solo pesano sulle tasche dei cittadini, ma creano loro anche disagi e frustrazione.Ci chiediamo quindi quante risorse pubbliche - tra notifiche dei ricorsi, annullamenti, spese in giudizio - sarebbero potute essere evitate se fin dall’inizio si fosse proceduto non solo ad un incrocio delle banche dati, ma anche ad una maggiore cura nell’evitare che il nuovo sistema fosse in realtà un modo per incassare le risorse di tutti coloro che in questi 10 mesi avranno preferito pagare la multa, piuttosto che impugnarla nelle sedi competenti”, conclude Del Re.