Partecipate, approvato il bilancio consolidato 2025
Approvato oggi in Consiglio comunale il bilancio consolidato 2025 del Comune di Firenze, il documento che aggrega i risultati economici e patrimoniali del Comune e dei principali enti strumentali, società controllate e partecipate.
Il conto economico chiude con un risultato d’esercizio positivo di 17,5 milioni di euro, mentre il patrimonio netto del gruppo si attesta a oltre 3,5 miliardi di euro, di cui circa 3,08 miliardi riferiti al gruppo e 484,8 milioni di pertinenza di terzi. Il totale delle attività patrimoniali raggiunge i 6,93 miliardi di euro.
“Il bilancio consolidato conferma la solidità del sistema delle partecipate del Comune di Firenze, con un risultato economico positivo e un patrimonio netto che supera i 3,5 miliardi di euro – dichiara l’assessore alle Partecipate Giovanni Bettarini –. Sono numeri importanti, che restituiscono la dimensione e il valore del patrimonio pubblico della città e confermano l’importanza di un’attività costante di monitoraggio e controllo. Il nostro impegno è garantire una gestione attenta, efficiente e trasparente delle società e degli enti partecipati, nell’interesse dei cittadini e della qualità dei servizi”.
Il bilancio consolidato comprende gli enti strumentali, le società controllate e le società partecipate incluse nell’area di consolidamento secondo i criteri previsti dalla normativa. Tra le realtà considerate figurano, tra le altre, Casa S.p.A., Firenze Parcheggi, Mercafir, Sas, Silfi, Farmacie Fiorentine-Afam, Centrale del Latte d’Italia e Plures, insieme alle altre società appartenenti al suo gruppo.
Il risultato della gestione caratteristica, dato dalla differenza tra componenti positivi e negativi della gestione, è pari a 23,4 milioni di euro. Il risultato economico prima delle imposte raggiunge invece i 34,7 milioni di euro.
“Il consolidato ci permette di leggere in modo unitario i risultati del Comune e delle realtà che concorrono al funzionamento della città – conclude Bettarini –. La solidità patrimoniale e il mantenimento di equilibri economici positivi sono elementi fondamentali per affrontare le sfide future e continuare a valorizzare un sistema di aziende ed enti che svolge un ruolo essenziale nei servizi pubblici, nella sostenibilità e nello sviluppo di Firenze”.
COMMENTI E ANALISI POLITICHE
Cinque stelle
«Il Bilancio consolidato 2025 del Comune di Firenze presenta un risultato economico positivo di 17,5 milioni di euro e un patrimonio complessivo di circa 6,9 miliardi. Dati importanti, che tuttavia non devono distogliere l’attenzione da alcune criticità che meritano un approfondimento» dichiara Lorenzo Masi, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale.
«I debiti complessivi passano da 1,45 miliardi del 2024 a 1,63 miliardi nel 2025, con un incremento di oltre 177 milioni di euro. Contemporaneamente, le disponibilità liquide diminuiscono di circa 91 milioni, mentre i crediti aumentano di quasi 137 milioni. Numeri che non indicano necessariamente una situazione di difficoltà finanziaria, ma che impongono un monitoraggio attento e una maggiore trasparenza sulle dinamiche economiche delle società partecipate».
«Un altro elemento significativo riguarda il patrimonio pubblico: le immobilizzazioni materiali aumentano di oltre 384 milioni di euro. Ma la domanda che dobbiamo porci è semplice: quanto di questo patrimonio viene effettivamente utilizzato a beneficio dei cittadini? Non possiamo permetterci di avere immobili e strutture pubbliche inutilizzati o sottoutilizzati, mentre la città continua ad avere bisogno di spazi, servizi e investimenti».
«Penso, ad esempio, ai circa 6.500 metri quadrati destinati all’uso pubblico del Social Hub di viale Belfiore, ancora inutilizzati a quasi due anni dall’apertura della struttura. È un caso concreto che dimostra quanto sia importante passare dalla disponibilità formale di un patrimonio alla sua effettiva valorizzazione».
«Lo stesso principio deve valere per le società partecipate: non basta verificare i risultati economici, occorre misurare anche l’efficienza della gestione, la qualità dei servizi e i benefici reali per la cittadinanza».
«Per questo proponiamo di rafforzare il monitoraggio delle partecipate e di avviare una ricognizione degli immobili pubblici inutilizzati o sottoutilizzati, con obiettivi concreti di valorizzazione e verifiche periodiche nelle commissioni consiliari competenti».
«Il nostro è un approccio critico ma costruttivo. Firenze dispone di un patrimonio pubblico importante e dobbiamo assicurarci che venga amministrato nel modo migliore. Non basta avere bilanci positivi: bisogna trasformare le risorse pubbliche in servizi migliori, spazi accessibili e benefici concreti per i cittadini. È questa la responsabilità che chiediamo all’Amministrazione» conclude Masi.
Lista Funaro
"Oggi in Consiglio Comunale abbiamo approvato il Bilancio Consolidato. Non si tratta di un semplice adempimento formale o di una mera operazione contabile, ma di un passaggio fondamentale per la nostra città: è la fotografia reale e complessiva della salute economica del sistema della nostra Città.Questo documento mette insieme i conti del Comune e quelli delle nostre società partecipate ed enti strumentali. È lo strumento con cui misuriamo l'efficienza della nostra macchina amministrativa e la responsabilità con cui gestiamo le risorse di tutti i cittadini.I numeri che abbiamo approvato parlano chiaro: la nostra amministrazione è solida e sostenibile.
Dimostrano che le partecipate comunali lavorano in costante sinergia con il Comune per garantire e migliorare i servizi essenziali che tutti utilizziamo ogni giorno — dal trasporto pubblico alla gestione dei rifiuti, fino alle politiche sociali e culturali.Questo bilancio conferma che le nostre scelte amministrative non sono un libro dei sogni, ma poggiano su basi economiche trasparenti, solide e ben gestite.Continuiamo a lavorare con impegno per una governance pubblica che tutela i conti della città e investe concretamente sul futuro di una Firenze sempre più vivibile, moderna e inclusiva”.
Firenze Democratica
Queste le dichiarazioni della capogruppo di Firenze Democratica, Cecilia Del Re:«Il bilancio consolidato 2025 del Comune di Firenze evidenzia un dato significativo: il risultato economico del gruppo passa dai 59,4 milioni di euro del 2024 ai 10,7 milioni del 2025, con una riduzione di quasi l’82%. Un dato che riguarda l’intero gruppo consolidato, ma che impone una riflessione sulle politiche economiche delle nostre società partecipate e, in particolare, sulla distribuzione dei dividendi.Nel 2025 il Comune di Firenze ha incassato oltre 15 milioni di euro di dividendi, di cui circa 12,6 milioni da Alia, oggi Plures.
Risorse importanti per il bilancio comunale, certamente. Ma dobbiamo chiederci quale sia la finalità principale delle società pubbliche, e quale sia quindi la scelta politica di fondo dell’amministrazione comunale rispetto alle proprie partecipate: alimentare le entrate del Comune oppure garantire servizi efficienti, sostenibili e accessibili ai cittadini.Il caso di Plures è emblematico. Nel giugno scorso è stata approvata la distribuzione di circa 34,4 milioni di euro di dividendi, ricorrendo anche alle riserve accumulate negli esercizi precedenti, nonostante il peggioramento di alcuni indicatori economici e finanziari e un indebitamento netto consolidato superiore a 1,1 miliardi di euro.Tutto questo mentre il sistema di gestione dei rifiuti continua a presentare criticità importanti.
Circa il 70% dei rifiuti considerati viene destinato fuori dall’ambito di Toscana Centro e il 45% fuori dalla Toscana. Nel 2025 Plures ha sostenuto oltre 93 milioni di euro per trasporto, trattamento e smaltimento dei rifiuti.E mentre continuiamo a sostenere costi elevati per la gestione dei rifiuti, gli investimenti negli impianti subiscono ritardi e qui la politica manca totalmente. È il caso di San Donnino, dove i lavori per il nuovo impianto di recupero dei rifiuti elettrici ed elettronici, annunciato nel 2024 e che doveva entrare in funzione entro giugno 2026, non risultano ancora iniziati, essendo avvenuta solo la demolizione delle vecchie ciminiere.
Un intervento sul quale abbiamo già chiesto chiarimenti anche per i finanziamenti PNRR e per la mancata applicazione del protocollo sul Cantiere Trasparente in merito della sicurezza sui luoghi di lavoro.Pare insomma che i dividendi siano la principale preoccupazione della politica per esigenze economiche dei propri bilanci, piuttosto che quella di impiegarle per contribuire a migliorare gli impianti e i servizi, mentre i cittadini vedono aumentare le tariffe. Non esiste, lo sappiamo, un rapporto automatico tra dividendi e tariffe, ma è necessario valutare queste scelte nel suo insieme.Per questo, abbiamo presentato un ordine del giorno che impegna la Giunta a predisporre annualmente, insieme al bilancio consolidato, un prospetto che metta in relazione, per ciascuna delle principali partecipate, i dividendi distribuiti, gli investimenti realizzati, l’indebitamento, la qualità dei servizi e l’andamento delle tariffe.
Per quella maggiore trasparenza che è dovuta quando si parla di servizi pubblici e risorse pubbliche, e per scelte politiche consapevoli e indirizzate al bene comune”.
Sinistra Progetto Comune
Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi - Sinistra Progetto Comune
"A pagina 11 del documento dei Revisori dei Conti, relativo al bilancio consolidato in votazione oggi, c’è scritto che «il comportamento, duole ripeterlo, non è giustificabile», in riferimento a una dozzina di società, la maggior parte all’interno del contesto dell’operazione multiutility (ALIA - Plures). Per l’Assessore Bettarini questo non è un tema politico, ma troviamo questa posizione distante dalla nostra visione, perché stiamo parlando di una società di cui il Comune di Firenze è socio di maggioranza relativa e non una realtà privata con cui aprire contenziosi, o dibattiti interpretativi sulle norme.
Da più parti arriva la richiesta di più collaborazione, ma questo non sembra interessare a chi governa la Città.
A gennaio ATO Toscana Centro ha contestato a Plures la violazione del contratto di servizio per il mancato invio dei dati tariffari.
Il bilancio consolidato contro cui abbiamo votato oggi non presenta numeri preoccupanti sulla tenuta economica, ma racconta un perimetro che rende meno e si indebita di più. Il risultato economico scende da 59 a meno di 11 milioni di euro e, secondo i revisori, il calo dipende soprattutto dal Comune; i debiti per finanziamenti crescono di oltre 70 milioni. Dentro ci sono anche 23 milioni e mezzo della Società della Salute, già destinati ai servizi sociali e non ancora spesi, e gli utili di Casa S.p.A., che negli ultimi due anni sono andati quasi interamente ai soci, mentre il Comune accende mutui per rimettere a posto le case popolari vuote.
Abbiamo presentato quattro ordini del giorno. Il primo chiede che dal prossimo anno nel consolidato entri anche ASP Montedomini, che tutte le società di Plures facciano confermare i conti dai propri revisori, che il bilancio dica società per società quanto riceve dal Comune e quante persone ci lavorano, e che il parere dei revisori arrivi in Commissione almeno dieci giorni prima del voto. Il secondo riguarda Servizi alla Strada, società interamente del Comune, dove le lavoratrici e i lavoratori sono in stato di agitazione: chiediamo che si applichino gli accordi firmati e che nelle società comunali nessuno sia pagato meno di nove euro l’ora. Il terzo chiede di sapere da dove vengono e a che cosa serviranno i 23 milioni della Società della Salute. Il quarto chiede che gli utili di Casa S.p.A. servano a riaprire le case popolari vuote, invece di finire in dividendi".