Operazione Antimafia a Firenze

Redazione Nove da Firenze

La Polizia di Stato e l'Arma dei Carabinieri, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze, hanno eseguito una misura cautelare nei confronti di quattro cittadini cinesi, accusati di incendio e tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.

I quattro indagati, un 39enne, un 30enne, un 26enne e un 40enne, sono accusati di aver commesso una serie di atti di violenza e intimidazione ai danni di un'imprenditrice cinese di Sesto Fiorentino, tra cui l'incendio di un autocarro e il danneggiamento di un'autovettura.

Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Firenze e dal R.O.S. Carabinieri di Firenze, hanno rivelato che il 39enne, considerato il mandante della condotta estorsiva, aveva preteso l'utilizzo di un capannone di Sesto Fiorentino, precedentemente locato a nome di una società intestata a terze persone, ma di fatto gestita dall'indagato.

La misura cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Firenze, prevede la custodia cautelare in carcere per il 39enne, il 30enne e il 26enne, e la custodia in regime di arresti domiciliari per il 40enne.

L'operazione è il risultato di un'indagine complessa, che ha coinvolto l'analisi di impianti di videosorveglianza e il traffico telefonico e telematico, e che ha permesso di identificare i materiali autori delle condotte delittuose e di sventare ulteriori atti di violenza.