Norma Winstone & Glauco Venier dal vivo nella Sala del Paradiso
Una delle voci più originali del jazz europeo e un pianista con cui condivide oltre venticinque anni di ricerca musicale: Norma Winstone e Glauco Venier portano nella Sala del Paradiso del Museo dell’Opera del Duomo a Firenze un dialogo tra voce e pianoforte in cui composizione e improvvisazione si intrecciano, lasciando spazio alla parola e al silenzio. Il concerto, in programma giovedì 29 ottobre alle ore 21:15, è il secondo appuntamento stagionale del Musicus Concentus al Museo, realizzato in collaborazione con l’Opera di Santa Maria del Fiore nell’ambito della rassegna A Jazz Supreme.
Figura centrale del jazz europeo, Norma Winstone ha sviluppato fin dagli anni Sessanta un linguaggio personale nel quale la voce diventa strumento, terreno di improvvisazione e veicolo della parola. Dall’esperienza con gli Azimuth, lo storico trio formato con Kenny Wheeler e John Taylor, alle numerose collaborazioni che ne hanno segnato il percorso, la cantante britannica ha costruito una musica sospesa tra jazz, scrittura e sensibilità cameristica, distinguendosi anche come autrice di testi per composizioni di musicisti come Ralph Towner, Egberto Gismonti e Steve Swallow.
Al suo fianco Glauco Venier, pianista e compositore friulano con una formazione che attraversa musica classica e jazz. Il loro sodalizio, nato alla fine degli anni Novanta e sviluppato a lungo anche insieme al sassofonista e clarinettista Klaus Gesing, ha dato vita a un linguaggio condiviso fondato sull’ascolto e su un sottile equilibrio tra rigore compositivo e libertà espressiva. Tra i lavori nati da questa collaborazione figurano gli album pubblicati da ECM Distances, candidato ai Grammy, Stories Yet to Tell, Dance Without Answer e Descansado – Songs for Films.
Nella dimensione essenziale del duo, questo percorso si traduce in una musica intima e aperta, in cui ogni brano si rinnova attraverso il confronto tra i due interpreti: il pianoforte non si limita ad accompagnare la voce, ma ne raccoglie e rilancia le intuizioni.
Le attività del Musicus Concentus beneficiano del contributo del Ministero della Cultura, della Regione Toscana, del Comune di Firenze, della Città Metropolitana di Firenze e di Fondazione CR Firenze, nonché del sostegno dell’Opera di Santa Maria del Fiore per i concerti al Museo dell’Opera del Duomo e in Cattedrale.