Museo Novecento, ultimi giorni per Rosai
Ottobre di novità e di ultimi giorni al Museo Novecento di Firenze, in piazza Santa Maria Novella.
C'è tempo fino a domenica 4 ottobre per visitare la mostra Ottone Rosai. Poeta Innanzitutto, aperta dal 7 marzo. L'esposizione riunisce per la prima volta in un percorso unitario i dipinti del Lascito Rosai e le opere provenienti dalla Collezione Alberto Della Ragione, con una selezione di documenti dal Gabinetto Vieusseux. Un'occasione per approfondire le figure e i luoghi cari a Ottone Rosai, Firenze 1895 - Ivrea 1957, e il suo rapporto con la città e con gli intellettuali del suo tempo.
Fino al 7 marzo 2027, nelle sale al piano terra delle Ex Leopoldine, c'è invece la nuova mostra personale dedicata a Victor Man, a cura di Sergio Risaliti. Sono presentati circa 25 dipinti che esplorano temi come la maternità, il ritratto e l'autoritratto, la natura morta e la figura femminile.
Tra le opere in mostra Lelkek temetoje, der Friedhof der Seelen del 2019, Maternity with Legend del 2024, Maternity del 2025, Curve delle Anime del 2025, Reclining Maiden - Prelude of Equinox del 2025-2026 e Transfiguration, Cassa Oscura del 2025-2026, insieme a cinque dipinti della serie Luminary Petals on a Wet Black Bough, tra cui Untitled (After Michelangelo) del 2023. La mostra è promossa dal Comune di Firenze con il supporto di Galerie Max Hetzler e David Zwirner Gallery.
Per quanto riguarda gli appuntamenti, l'ultimo è fissato per venerdì 2 ottobre dalle 17.30 alle 20.00 con Interno 900, il progetto nato in collaborazione con il collettivo Interno - Studi Aperti in Firenze. Cinquantatre artisti apriranno contemporaneamente le porte dei loro studi in città, offrendo al pubblico la possibilità di entrare negli spazi di lavoro e conoscere da vicino pratiche e processi di ricerca.
Lunedì 5 ottobre alle ore 18.30, nel Giardino delle Leopoldine, è in programma invece Casina Sola di Mattia Barro Splendore, evento di attivazione del giardino musicale del Museo Novecento. Artista multidisciplinare e sound designer nato nel 1988, Mattia Barro Splendore guiderà il pubblico all'ascolto di una ballata lirica del Canavese raccolta nel 1972 da Amerigo Vigliermo. Il canto racconta di una donna sola che affida al vento un messaggio d'amore. Due incisioni d'archivio della stessa canzone, con voce solista femminile e maschile, occuperanno il chiostro e i loggiati senza mai coincidere: la voce della donna sale dal suolo, quella dell'uomo scende dai loggiati. Le due voci si rincorrono e si cercano, separate dai silenzi delle valli. La durata è di 25 minuti, pubblico seduto, ingresso libero fino a esaurimento posti.
Il Museo Novecento è aperto tutti i giorni dalle 11 alle 20 escluso il giovedì, giorno di chiusura. Ultimo ingresso un'ora prima. I biglietti si possono acquistare online su http://bigliettimusei.comune.fi.it, scrivendo a info@musefirenze.it o telefonando allo 0552768224. La prenotazione è consigliata.