​Mercato immobiliare in Toscana: prezzi in salita

Redazione Nove da Firenze

Il mercato residenziale della Toscana conferma una traiettoria di spinta rialzista sia sul fronte dei rogiti che su quello del comparto locativo. L'analisi congiunturale del terzo trimestre 2026, elaborata dall'Osservatorio trimestrale di Immobiliare.it Insights — la proptech company del gruppo Immobiliare.it guidata da Luke Brucato —, evidenzia una tenuta strutturale dei valori a livello regionale, trainata dall'attrattività dei centri urbani primari e da una persistente tensione abitativa lungo le direttrici turistiche e produttive.

Nel comparto delle compravendite, il prezzo medio di richiesta ha registrato un incremento del +4,9% su base annua, portando il valore medio regionale a 2.700 euro/mq. Più accentuato appare il dinamismo del mercato degli affitti, dove le quotazioni hanno messo a segno un rialzo del +7,7% YoY, attestandosi a 17,3 euro/mq. Tale dinamica si inserisce in un quadro macroeconomico regionale in cui l'offerta complessiva di immobili in locazione ha evidenziato un'espansione del +24,6%, a fronte di un lieve assestamento della pressione di domanda (-3,9%), segnalando una progressiva riorganizzazione dei flussi e delle disponibilità sul territorio.

Quadro Macro Residenziale Toscana (Q3 2026)

L'andamento di locazioni e compravendite nel capoluogo

Firenze si riconferma indiscutibilmente l'epicentro dei costi abitativi regionali, registrando i picchi più elevati sia nei valori di compravendita sia nei canoni di locazione. Nonostante una fase di maturità del ciclo immobiliare, la città continua a macinare incrementi su entrambi i versanti.

Mappa dei prezzi dei quartieri fiorentini (I semestre 2026)

L’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa (dati I semestre 2026) traccia la geografia dei valori d'acquisto al metro quadro nei principali bacini urbani di Firenze, evidenziando le forchette di prezzo tra il segmento dell'usato e i valori di cantiere relativi alle nuove costruzioni.

Zona / QuartiereSignorile Usato (€/mq)Medio Usato (€/mq)Signorile Nuovo (€/mq)
Centro (San Gallo - San Marco)3.7003.4505.200
Campo di Marte (Beccaria - Gioberti)4.7004.0005.500
Campo di Marte (Mazzini - Oberdan)4.5004.2506.500
Poggio Imperiale-Bandino (Gavinana)4.0003.5004.300
Novoli-Careggi (San Jacopino)3.7003.4005.200
Novoli-Careggi (Novoli - Baracca)3.0002.5004.000
Isolotto (Isolotto)2.8002.6003.500

Dall'analisi micro-territoriale emerge una spiccata polarizzazione dei valori di cantiere. Particolarmente significativo è il dato dell'area Campo di Marte (Mazzini - Oberdan), dove le nuove realizzazioni di pregio toccano un picco di 6.500 €/mq, superando nettamente i valori del nuovo signorile nel Centro (San Gallo - San Marco), attestati a 5.200 €/mq. La forbice tra usato medio e nuovo signorile raggiunge la massima ampiezza nelle zone periferiche o in fase di riqualificazione come Novoli - Baracca (stacco di 1.500 €/mq) e San Jacopino (stacco di 1.800 €/mq), confermando il forte premio di prezzo riconosciuto dal mercato all'efficienza energetica e alla qualità costruttiva di ultima generazione.

Il mercato delle locazioni in toscana

L'analisi dei canoni locativi sul territorio regionale mostra marcate divergenze geografiche, dividendo la Toscana tra mercati ad alta tensione turistico-residenziale ed aree ad elevata accessibilità:

  1. Provincia di Grosseto: Si conferma il secondo bacino più oneroso della regione per la locazione dopo il capoluogo fiorentino, attestandosi a 21,1 euro/mq (+2,9% YoY), spinta dalla forte componente stagionale e turistica della costa maremmana.
  2. Provincia di Livorno: Mette a segno l'escalation percentuale più marcata dell'intera Toscana, con un balzo del +20,1% su base annua che porta i canoni medi a 16,1 euro/mq.
  3. Provincia di Arezzo: Si colloca al polo opposto dell'accessibilità economicamente sostenibile, confermandosi il territorio più economico della regione con 7,9 euro/mq e una flessione annua del -7,1%.
  4. Flessioni localizzate nei Comuni costieri: In controtendenza rispetto alla spinta regionale si segnalano contrazioni dei canoni nei centri urbani di Massa (Comune di Massa, -3,0% a 14,3 euro/mq) e Carrara (Comune di Carrara, -2,2% a 11,9 euro/mq).

Il mercato delle compravendite nei territori

Sul fronte delle compravendite, a fronte di un quadro regionale caratterizzato da una sostanziale tenuta della domanda (+0,6%) e da una generale contrazione dello stock disponibile (-4,5%), i singoli bacini provinciali riflettono traiettorie differenti.

Il bilanciamento tra pressione di domanda e stock disponibile rivela profonde dissimmetrie locali, con vere e proprie strettoie dell'offerta in alcuni bacini provinciali.

Settore Locazioni

Settore Compravendite

Il quadro immobiliare toscano del 2026 restituisce l'immagine di un territorio fortemente polarizzato. Da un lato, i bacini ad altissima attrattività turistica, accademica e direzionale — guidati da Firenze, Lucca, Grosseto e Livorno — mantengono listini elevati ed evidenziano forti tensioni abitative; dall'altro, province come Arezzo e Prato garantiscono valvole di sfogo a maggiore accessibilità economica. Nel capoluogo fiorentino, la forte immissione di nuovo stock in affitto (+51,1%) ha finora sortito l'effetto di calmierare la pressione sui singoli annunci, senza tuttavia arrestare l'ascesa dei canoni.

L'emergere di veri e propri "housing crunch" locali, come quello riscontrato nel territorio pisano, dimostra come la redistribuzione geografica della domanda stia mettendo a dura prova la capacità ricettiva dei bacini provinciali:

  1. Firenze vetta inaccessibile: Il capoluogo si conferma la città più cara della regione con 4.780 €/mq per le compravendite e 21,7 €/mq per le locazioni.
  2. Squilibri locali degli affitti: La Provincia di Pisa evidenzia il collo di bottiglia più marcato (+49% domanda, -58,1% offerta), mentre la Provincia di Livorno guida i rincari con un +20,1% nei canoni.
  3. Polo della convenienza: La Provincia di Arezzo si attesta come l'area più competitiva della Toscana sia per l'acquisto (1.511 €/mq) che per l'affitto (7,9 €/mq).