Margherita Hack, 13 anni fa la scomparsa della signora delle stelle
Margherita Hack era nata a Firenze il 12 giugno 1922 ed è morta a Trieste il 29 giugno 2013. Astrofisica, divulgatrice e attivista, è stata tra le altre cose membro delle più prestigiose società fisiche e astronomiche mondiali.
"Sono trascorsi tredici anni da quando ci ha lasciati Margherita Hack, una delle menti più brillanti, autorevoli e libere del nostro tempo. Eppure il suo ricordo continua a vivere con straordinaria forza in chi ha avuto la fortuna di conoscerla, ascoltarla e apprezzarla. Per me, quel ricordo è ancora più intenso, perché il nostro rapporto è cresciuto negli anni: da semplice conoscente sono diventato suo amico e, successivamente, ho avuto l’onore di lavorare al suo fianco fino a diventarne il manager".
Così Salvo Nugnes, che prosegue: "Margherita era un concentrato di energia, intelligenza e autenticità. Una donna fuori dagli schemi, dalla parola schietta e dal pensiero limpido, capace di volgere lo sguardo verso l’infinito dell’universo senza mai perdere il contatto con le persone. Era proprio questa la sua straordinaria qualità: riusciva a raccontare la scienza con semplicità, rendendola accessibile a tutti, senza mai rinunciare al rigore. Parlava di astrofisica come si parla della vita: con chiarezza, passione e naturalezza.
Accanto a lei ho vissuto alcune delle esperienze più significative della mia vita. Ricordo la sua ironia sottile, la rapidità del suo pensiero, la sua curiosità inesauribile e quella rara capacità di rendere affascinante ogni conversazione. Ogni incontro con lei era un’occasione per imparare qualcosa di nuovo.
La sua passione era contagiosa. Bastavano pochi minuti in sua compagnia per comprendere che la scienza, per lei, non era soltanto una disciplina, ma un modo di osservare il mondo, di porsi domande, di cercare la verità con rigore e libertà. Non accettava dogmi né compromessi: credeva nella forza della ricerca, nell’onestà intellettuale e nella coerenza delle proprie idee.
Dal tempo trascorso insieme ho imparato moltissimo. Non soltanto dal suo immenso patrimonio di conoscenze, ma soprattutto dal suo esempio umano. Margherita era indipendente, diretta, autentica. Non amava le apparenze, non cercava il consenso a ogni costo. Voleva capire, e soprattutto aiutare gli altri a capire.
Oggi la ricordiamo con affetto e profonda gratitudine. Per la grande scienziata che ha dato prestigio alla ricerca italiana nel mondo, ma anche per la donna libera, la cittadina impegnata, l’intellettuale brillante e anticonformista, capace di parlare con la stessa naturalezza nelle università, nelle scuole, nelle piazze e in televisione.
Non è un caso che, anno dopo anno, sempre più piazze, parchi, strade, scuole e luoghi pubblici vengano intitolati a Margherita Hack. È un segno bellissimo: il riconoscimento di un’eredità che continua a vivere. Il suo nome non rappresenta soltanto il ricordo di una grande scienziata, ma la forza di un esempio che continua a camminare insieme alla società, ispirando nuove generazioni. È il modo più autentico per ringraziarla del bene che ha fatto alle persone, alla cultura e alla società.
Margherita Hack ci ha insegnato che la cultura non è mai un privilegio riservato a pochi, ma un patrimonio da condividere. Ci ha mostrato che la vera intelligenza non complica la realtà: la rende più chiara, più comprensibile, più vicina a tutti.
In un’epoca in cui troppo spesso il rumore prende il posto del pensiero, la sua voce limpida continua a rappresentare un punto di riferimento. Vive nelle sue parole, nei suoi libri, nelle sue battaglie civili e in quel cielo che ha studiato e amato per tutta la vita.
Grazie, Margherita. Il tuo esempio continua a illuminare il cammino di chi crede nella conoscenza, nella libertà e nella forza delle idee.