Manifestazione contro le perquisizioni del 21 aprile
Su mandato del giudice Maurizio De Marco della Procura di Napoli, il 21 aprile la Digos ha perquisito le abitazioni di tre membri della Direzione Nazionale del Partito Carc tra cui Paolo Babini, un simpatizzante minorenne e altri membri delle Sezioni della Federazione Campania del Carc.
"Siamo consapevoli che esattamente come ogni attacco repressivo è la manifestazione della debolezza del nemico, ogni attestato di solidarietà a chi è colpito dalla repressione alimenta la lotta di classe, la resistenza, la lotta rivoluzionaria, tutto il campo delle masse popolari. Per questo ringraziamo i partiti, le organizzazioni, i movimenti, i singoli che ci hanno espresso e ci stanno esprimendo solidarietà. Sono già tanti per poterli nominare tutti, ma rinnoviamo l’appello a scrivere, prendere posizione pubblica, esporsi e a partecipare alle iniziative che abbiamo in programma a partire dal 23 aprile con i presidi a Firenze (piazza del Ciompi, ore 18.00) e Pisa (piazza XX settembre ore 18.00). Invitiamo tutti a seguire la pagina FB" si legge in un documento della Federazione Toscana del Partito dei Carc.
Nonostante il Partito marxista-leninista italiano abbia sempre considerato le cosiddette “Brigate Rosse” delle organizzazioni non comuniste ma controrivoluzionarie, Il Comitato provinciale di Firenze esprime la propria solidarietà militante ai compagni dei CARC.