Maggiani apre il Congresso Nazionale dell'Associazione Mazziniana

Redazione Nove da Firenze

Sarà lo scrittore Maurizio Maggiani, tra i più importanti narratori italiani contemporanei, ad aprire il XXX Congresso Nazionale dell'Associazione Mazziniana Italiana, in programma alla Domus Mazziniana dal 23 al 25 ottobre 2026.

L'appuntamento è fissato per venerdì 23 ottobre alle ore 12.30, quando Maggiani terrà la lectio magistralis"Perché non arrendersi mai", uno degli eventi di punta dell'intera manifestazione. L'intervento seguirà la cerimonia inaugurale del Congresso e precederà l'avvio dei lavori che vedranno riuniti a Pisa oltre cento delegati provenienti da tutta Italia

Nato a Castelnuovo Magra nel 1951, Maurizio Maggiani è autore di romanzi che hanno segnato la letteratura italiana degli ultimi decenni. Dopo una lunga esperienza professionale in ambiti diversi, è approdato alla narrativa negli anni Ottanta, imponendosi all'attenzione del pubblico e della critica con opere capaci di unire profondità civile, ricerca linguistica e attenzione alle vicende delle persone comuni. Tra i suoi libri più celebri figurano Il coraggio del pettirosso, vincitore del Premio Viareggio e del Premio Campiello nel 1995, e Il viaggiatore notturno, opera premiata con il Premio Strega 2005, il più prestigioso riconoscimento letterario italiano

Nel corso della sua carriera, Maggiani ha affiancato all'attività narrativa un costante impegno pubblico come editorialista e commentatore culturale, collaborando con importanti testate nazionali e dedicando particolare attenzione ai temi della memoria, della cittadinanza, della giustizia sociale e dell'identità repubblicana.

La scelta di affidare a Maggiani la prolusione del Congresso non è casuale. La sua riflessione letteraria e civile ha spesso incrociato questioni che appartengono al patrimonio ideale del mazzinianesimo: il senso della comunità, la responsabilità individuale, la partecipazione democratica, il valore dell'educazione e la costruzione di un futuro fondato sulla solidarietà e sulla libertà.

La lectio "Perché non arrendersi mai" si inserisce infatti nel quadro del tema congressuale "Dalla Repubblica agli Stati Uniti d'Europa. L'impegno mazziniano per la democrazia (1946-2026)", offrendo una riflessione particolarmente attuale in un tempo segnato da guerre, tensioni internazionali e crisi delle democrazie. Uno sguardo originale sulle sfide del presente e sul ruolo della cultura nella costruzione di una società più consapevole e partecipativa, aperto al confronto tra storia, letteratura, impegno civile e prospettive europee.