L’ex Ippodromo Le Mulina torna al Comune

Redazione Nove da Firenze

La recente sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana ha confermato la piena legittimità dell’operato del Comune nella decadenza della concessione all’Ippodromo Le Mulina nei confronti della Pegaso Srl, riconoscendo gli inadempimenti e dando ragione all’azione amministrativa intrapresa.

“Il bene torna finalmente alla città. C’è un piano per la messa in sicurezza e c’è un avviso pubblico con 6 proposte.In Commissione –ha detto il presidente della Commissione urbanistica Renzo Pampaloni che ha presentato un question time al quale ha risposto l’assessore Dario Danti– discuteremo sul cronoprogramma previsto. Già mercoledì prossimo ci sarà modo di parlarne”.

“La recente sentenza del TAR che restituisce al Comune la disponibilità dell’area dell’ex ippodromo Le Mulina rappresenta un passaggio importante. Dopo oltre dieci anni di degrado e abbandono, Firenze ha finalmente l’occasione di recuperare uno spazio identitario e restituirlo alla città con una visione nuova, sostenibile e condivisa” dichiara Lorenzo Masi, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale, che ha presentato una domanda di attualità sul futuro dell’area.

“Non possiamo permetterci che questa occasione venga gestita senza un vero confronto pubblico. Per questo ho chiesto all’amministrazione se intenda avviare un percorso partecipativo pilota sul futuro delle Mulina, utilizzando strumenti più strutturati della semplice consultazione online, come l’istruttoria pubblica: audizioni, memorie tecniche e un dibattito organizzato che permetta a cittadini, associazioni ed esperti di contribuire realmente alla definizione del progetto”.

“Parallelamente – prosegue Masi – è necessario chiarire quale sarà il modello urbanistico con cui si intende procedere. Ho chiesto alla giunta se nel bando definitivo si intenda utilizzare gli strumenti di semplificazione previsti dalla normativa nazionale per la rigenerazione urbana, che consentono deroghe mirate alle destinazioni d’uso per recuperare aree degradate e permettere un mix di funzioni culturali, sociali e di servizi di vicinato, rendendo sostenibile l’investimento e garantendo ricadute positive per la città”.“Un altro punto fondamentale riguarda la trasparenza del percorso amministrativo: ho chiesto se l’amministrazione intenda utilizzare il Permesso di Costruire Convenzionato, portando in Consiglio comunale la convenzione con il futuro concessionario per definire con chiarezza obblighi, interventi e opere di urbanizzazione a beneficio della collettività”.

“Infine – aggiunge Masi – è necessario conoscere il cronoprogramma dei lavori di bonifica dell’area e capire se l’eventuale utilizzo temporaneo estivo sia coerente con la destinazione strutturale futura, evitando soluzioni improvvisate che rischino di complicare il progetto di riqualificazione”.

Il capogruppo del M5S annuncia inoltre che porterà il tema anche all’interno delle commissioni consiliari: “Intavolerò questo tema in commissione perché la riqualificazione delle Mulina deve diventare una priorità politica condivisa. Parliamo di una parte importante della città che per troppi anni è stata sottratta ai fiorentini. È il momento di aprire una discussione seria, trasparente e partecipata su come restituirla alla collettività”.

“Firenze – conclude Masi – merita che spazi come questo tornino finalmente a vivere e a produrre valore sociale, culturale e urbano”.