La Rondine è volata in Serie D, festa in Palazzo Vecchio
Il Consiglio comunale di Firenze ha celebrato la straordinaria cavalcata della Rondinella Marzocco, tornata in Serie D dopo una stagione da protagonista. Ma non è stata solo una festa sportiva: è stato un omaggio a una storia, a un’identità e a una comunità.
Nel Salone dei Duecento c’erano i volti di chi questo traguardo lo ha costruito giorno dopo giorno: l’allenatore Stefano Tronconi, il presidente Riccardo Cerza ed i vicepresidenti Francesco Di Costanzo e Daniele Rossi. A rendere ancora più intenso il momento, il ricordo di Lorenzo Bosi: quando il presidente del Consiglio comunale Cosimo Guccione ne ha pronunciato il nome, tutta l’aula si è alzata in piedi in segno di rispetto.
“Dietro questi risultati c’è un lavoro lungo, costruito nel tempo – ha detto il presidente del Consiglio comunale Cosimo Guccione – e c’è una programmazione solida e una grande capacità organizzativa, che ho avuto modo di conoscere da vicino”.
“La squadra della Rondinella è stata, per tutta la stagione, un punto di riferimento, soprattutto per i 500 ragazzi che ogni giorno si allenano nei suoi impianti. Questa squadra – ha aggiunto l’assessora allo sport Letizia Perini – va elogiata: i giocatori, i tecnici, i dirigenti perché hanno saputo mantenere solido il gruppo in un momento difficile. La società non ha mai smesso di fare un lavoro serio e determinato, consapevoli che l’umiltà ed il duro lavoro ripagano sempre”.“È un orgoglio essere qui a festeggiare – ha detto Cerza –.
In dieci anni siamo passati dalla Terza categoria alla Serie D: un percorso incredibile, che va oltre il calcio. È una storia di Firenze, della sua passione e della sua capacità di rialzarsi”. E quest’anno, la Rondinella festeggerà anche gli 80 anni dalla fondazione.Una promozione che parla di campo, certo, ma anche di comunità, giovani e futuro. Perché la Rondinella non è solo una squadra: è un simbolo che torna a volare, portando con sé i colori e l’orgoglio di tutta Firenze.