Interrogazioni consiliari, Palazzo Vecchio valuta correttivi

Redazione Nove da Firenze

La Commissione Affari Istituzionali del Comune di Firenze ha aperto un approfondimento sul funzionamento delle interrogazioni consiliari. Al centro del confronto le modalità e i tempi di risposta previsti dal Regolamento del Consiglio comunale, con l’obiettivo di verificare se l’attuale disciplina possa essere migliorata alla luce di alcune criticità emerse nella pratica.

Oggi il Regolamento stabilisce che il Sindaco o l’Assessore competente debbano rispondere entro 30 giorni, oppure entro 10 giorni per le interrogazioni urgenti. È prevista anche la possibilità di rispondere direttamente in Aula anziché per iscritto. Proprio questa seconda opzione, in alcune circostanze, ha però causato rinvii e tempi di attesa molto lunghi per i consiglieri.

"L’obiettivo del confronto – spiega il presidente della Commissione Affari Istituzionali Lorenzo Masi – non è modificare l’impianto del Regolamento, che già contiene garanzie importanti, ma valutare eventuali correttivi che consentano di assicurare maggiore certezza nei tempi di risposta, preservando al tempo stesso il confronto politico in Aula e le prerogative della Giunta".

Durante la seduta la Commissione ha preso in esame alcuni modelli già adottati da altri Comuni italiani. Da lì sono arrivate tre ipotesi principali per un possibile aggiornamento delle regole a Firenze.

La prima è l’iscrizione automatica dell’interrogazione alla prima seduta utile del Consiglio, nel caso in cui non arrivi risposta nei tempi previsti.

La seconda prevede che, se la risposta in Aula non viene resa entro un termine massimo, debba comunque arrivare una risposta scritta. 

La terza ipotesi riguarda l’introduzione di un report periodico sullo stato delle interrogazioni, con dati sui tempi di risposta, sugli atti ancora pendenti e sull’andamento dei singoli assessorati.

"La proposta del report periodico rappresenta uno strumento di trasparenza e di monitoraggio dell’attività istituzionale" conclude Masi. "Consentirebbe al Consiglio comunale di verificare periodicamente l’attuazione delle disposizioni regolamentari, favorendo una più efficace organizzazione dell’attività amministrativa e un pieno esercizio della funzione di controllo attribuita ai consiglieri".

L’approfondimento della Commissione proseguirà nelle prossime sedute. L’obiettivo è arrivare a eventuali proposte di modifica del Regolamento che rendano più rapido e tracciabile il rapporto tra Giunta e Consiglio, senza indebolire il dibattito politico in Aula.