Incidente sul lavoro a Firenze, un morto e un ferito gravissimo
Tragedia oggi pomeriggio nel cantiere dell'Alta velocità a Firenze: un operaio è morto e un altro è gravissimo.
AGGIORNAMENTO ore 17,24
È successo in via Onofrio Zefferini, zona viale Redi.
Secondo quanto emerso, un pilone è caduto da una gru, colpendo alcune persone e determinando la morte di un operaio e il ferimento di un altro.
AGGIORNAMENTO ore 18,10
L'operaio morto ha poco più di 30 anni.
AGGIORNAMENTO ore 18,15 - La rabbia dei sindacati
“Un’altra morte sul lavoro, ancora nel nostro territorio. Siamo sconvolti, addolorati e arrabbiati. Esprimiamo il nostro cordoglio e la nostra vicinanza alla famiglia della vittima e ai suoi colleghi. Chiediamo sia fatta chiarezza.
Troppi morti nei cantieri, troppi morti nelle grandi opere, anche dove operano grandi stazioni appaltanti che dovrebbero garantire i massimi livelli di tutela e sicurezza.
Soltanto lunedì eravamo in assemblea proprio in quel cantiere e abbiamo dedicato gran parte del tempo a parlare di salute e sicurezza sul lavoro, dell’importanza della formazione e della prevenzione. A distanza di appena due giorni siamo qui a piangere l’ennesima vittima, l’ennesimo operaicidio. È una cosa inaccettabile.
La vita di chi lavora vale più di qualsiasi cronoprogramma. Servono controlli, formazione, prevenzione e un’organizzazione del lavoro che metta davvero al centro la salute e la sicurezza delle persone.
Non possiamo limitarci ogni volta al cordoglio e alla rabbia. Valuteremo fin da subito iniziative di mobilitazione e protesta. Perché non è accettabile uscire di casa per andare a lavorare e non farvi più ritorno”. Così la CGIL in una nota.
AGGIORNAMENTO ore 18,22 - Le parole di Fossi e Gianassi (PD).
“Un ragazzo di appena 31 anni ha perso la vita mentre lavorava nel cantiere dell’Alta Velocità a Firenze, un altro è rimasto ferito. Una tragedia terribile, che colpisce profondamente tutta la nostra comunità. Alla famiglia, ai colleghi e ai suoi cari va il mio cordoglio e la vicinanza di tutto il Partito Democratico della Toscana. Sarà necessario fare piena luce sulla dinamica dell’incidente e accertare ogni eventuale responsabilità. Ma una cosa è certa: non possiamo continuare ad assistere a morti sul lavoro come se fossero una tragica fatalità inevitabile” dichiara Emiliano Fossi, segretario del PD Toscana.“La sicurezza sul lavoro deve essere una priorità assoluta della politica, non un tema da evocare soltanto dopo ogni tragedia.
Servono più controlli, più ispettori, investimenti nella prevenzione e responsabilità precise lungo tutta la filiera degli appalti. Il governo Meloni deve smetterla di rispondere a questa emergenza con annunci e dichiarazioni di circostanza: occorrono risorse, norme efficaci e interventi concreti. La politica ha il dovere di garantire che ogni persona possa tornare a casa viva dopo una giornata di lavoro. Ogni morte rappresenta una sconfitta per le istituzioni e per l’intero Paese. E non possiamo più permettercelo” conclude Fossi.
“Ancora una tragedia sul lavoro, questa volta nel cantiere dell’Alta Velocità a Firenze, dove un operaio di 31 anni ha perso la vita e un’altra persona è rimasta ferita. Un episodio gravissimo, accaduto a poca distanza da via Mariti dove sorgeva il cantiere in cui persero la vita cinque lavoratori, e che richiama ancora una volta l’urgenza di garantire condizioni di sicurezza adeguate in tutti i luoghi di lavoro. È fondamentale che venga fatta piena luce sulle circostanze dell’incidente.
Non è accettabile che una persona esca di casa per andare a lavorare e non faccia più ritorno” dichiara Federico Gianassi, deputato dem e segretario del PD Firenze.“La sicurezza nei luoghi di lavoro è un diritto fondamentale che deve essere garantito sempre, in ogni settore e in ogni cantiere. La politica e le istituzioni hanno la responsabilità di mettere in campo ogni strumento necessario per prevenire queste tragedie, rafforzando i controlli, investendo nella formazione e assicurando il pieno rispetto delle norme di sicurezza.
Non possiamo rassegnarci a considerare le morti sul lavoro come un fatto inevitabile. La tutela della vita e della dignità di chi lavora deve venire prima di tutto, senza eccezioni e senza compromessi” aggiunge Gianassi."Alla famiglia della vittima, ai suoi affetti e ai colleghi rivolgo il mio più profondo cordoglio e la vicinanza di tutta la comunità del Partito Democratico fiorentino, insieme a un sincero augurio di pronta guarigione alla persona rimasta ferita” conclude Gianassi.