Incendio boschivo oggi a Sovicille

Redazione Nove da Firenze

Un incendio boschivo si è sviluppato intorno alle 14.00 nella zona di Bagnaia, nel comune di Sovicille (SI). Le fiamme sospinte dal vento si stanno propagando in un fitto bosco di querce con sottobosco di ginepro. Per fronteggiare la situazione la sala operativa provinciale ha disposto invio immediato di oltre 10 squadre di volontari antincendi boschivi, due elicotteri regionali e un direttore operazioni. Nell'area sono presenti anche alcune linee elettriche. E' in corso di valutazione la possibilità di disattivarle per garantire la sicurezza delle squadre che operano a terra. Al momento non risultano abitazioni minacciate dal fuoco.

L'evoluzione del rischio incendi

I dati del primo semestre 2026 confermano che gli incendi boschivi in Toscana non sono più un fenomeno confinato ai mesi estivi: tra gennaio e giugno se ne sono registrati 151. Tra questi l'episodio più significativo è stato quello del Monte Faeta, tra la fine di aprile e l'inizio di maggio, che con circa 660 ettari di bosco percorsi dal fuoco tra le province di Pisa e Lucca rappresenta certo un evento eccezionale per l’estensione raggiunta, ma anche e soprattutto in relazione al periodo dell'anno in cui si è verificato.

Il cambiamento climatico e il cambiamento dell’uso del suolo (l'abbandono delle aree agricole, le minori cure colturali nei boschi e la crescita delle zone di interfaccia urbano-rurale) stanno determinando l’allungamento della stagione a rischio, dando luogo a incendi più rapidi, più intensi e spesso simultanei, mettendo sotto pressione i sistemi antincendi boschivi mondiali.

Le “Strategie di adattamento ai cambiamenti climatici ”

L'obiettivo è passare da una gestione prevalentemente reattiva a un sistema capace di anticipare il rischio, orientando le politiche di prevenzione e aumentando la resilienza del territorio; le strategie individuate costituiranno il riferimento per il nuovo Piano operativo regionale AIB 2027-2029.

In questo percorso si inseriscono anche le principali azioni già avviate dalla Regione: i 20 Piani Specifici di Prevenzione Aib, le Comunità Antincendi boschivi (Firewise), la Comunità del Bosco del Monte Pisano e il costante investimento nella prevenzione, cui è destinato circa il 40% delle risorse disponibili. Un punto specifico riguarda poi l'intervento previsto nell'area del Monte Faeta, per il quale è stato predisposto il progetto di fattibilità finalizzato agli interventi di salvaguardia post-incendio (il costo degli interventi è stimato in circa 400mila euro), come già era stato fatto per gli interventi di salvaguardia delle aree interessate dagli incendi più rilevanti degli ultimi anni: a Calci (Pisa) e a Massarosa (Lucca).

Sistema regionale antincendi boschivi: i numeri

Il sistema regionale antincendi boschivi è pronto ad affrontare la stagione estiva. Questi i numeri dell’organizzazione regionale: circa 4.000 volontari, 400 operai forestali, oltre 600 mezzi operativi, una flotta fino a 10 elicotteri, la Sala Operativa Unificata Permanente attiva 24 ore su 24, i sette Centri Operativi Provinciali, i 180 Direttori delle Operazioni di Spegnimento, le unità specialistiche e i presìdi estivi già attivati sulle isole di Capraia, Giglio e Pianosa. Sarà inoltre valorizzato il ruolo del Centro regionale "La Pineta", unica struttura italiana dedicata esclusivamente alla formazione e all'addestramento antincendi boschivi.

Ulteriori servizi sono attivati in convenzione con la Direzione regionale dei Vigili del Fuoco (per il reciproco supporto operativo) e con il Comando regionale dei Carabinieri Forestali per le attività di sorveglianza Aib.

Prevenzione e della responsabilità condivisa

Dal 13 giugno è in vigore il periodo a rischio incendi, con il divieto assoluto di abbruciamento dei residui vegetali fino al 31 agosto, salvo eventuali proroghe. E’ possibile consultare quotidianamente il bollettino regionale del rischio incendi, elaborato con il Consorzio LaMMA e il Cnr-Ibe: la collaborazione dei cittadini e la cura del territorio rappresentano una componente essenziale della strategia regionale.

Dato il contesto di grande evoluzione e variabilità, la formazione e l’addestramento assumono un ruolo strategico centrale. Il sistema regionale, già strutturato su percorsi professionalizzanti continui, consolida e rafforza questo approccio puntando ulteriormente sulla specializzazione delle figure operative per affrontare situazioni sempre più complesse e talvolta inedite e anche per assicurare una forza operativa numericamente adeguata, correttamente distribuita sul territorio, in grado di sostenere picchi di attività ed eventi simultanei.

Link per approfondimenti:https://www.regione.toscana.it/emergenza-e-sicurezza/speciali/aib-antincendi-boschivi

AGGIORNAMENTO - L'incendio è stato spento poco prima delle ore 18.