Pitti Uomo: inaugurata stamani l'edizione 109
Firenze, 13 gennaio 2026 – La cerimonia di apertura di Pitti Immagine Uomo è stata aperta dall’intervento del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. Firenze e la Toscana tornano ad essere il cuore pulsante della moda internazionale. Un appuntamento che va oltre la dimensione fieristica e che racconta la forza di un sistema produttivo radicato nei territori, fatto di imprese, manifattura di eccellenza, creatività e innovazione.
“Facciamo squadra per la moda tra istituzioni e mondo delle imprese”. Così il presidente Eugeni Giani intervenendo alla conferenza stampa di apertura della edizione 109 di Pitti Uomo alla Fortezza da Basso, dal titolo Motion.
“Oltre 750 i brand di cui il 47 % esteri sono i numeri che rappresentano la forza attrattiva di questa manifestazione che vive un anniversario importante. Sono infatti i 75 anni da quando nel febbraio del 1951, nel clima della ricostruzione post-bellica, Giovanbattista Giorgini organizzò la prima iniziativa a carattere internazionale nel suo showroom in Oltrarno. Ancora oggi, con lo stesso spirito, una città e un'intera regione si immergono in questa kermesse. Seppur in un momento complicato, la capacità di fare squadra può rappresentare l'impulso determinante per la ripresa. Come Regione ci mettiamo le risorse anche con i fondo europei e siamo impegnati con misure specifiche. Speriamo che anche da parte del Governo ci sia la possibilità di fornire quegli aiuti indispensabili per dare ossigeno al settore”.
“Per quanto riguarda lo sviluppo del polo espositivo e congressuale della Fortezza da Basso - ha concluso il presidente - anche qui come Regione siamo fortemente impegnati a rendere questi spazi sempre migliori e aperti a maggiori opportunità. Ringrazio di cuore tutti quelli che sono qui che sentono il Pitti non come una semplice fiera ma come occasione per creare le sinergie giuste per il settore moda così rappresentativo della creatività e del genio italiano”.
«Pitti non è solo una vetrina internazionale, ma il simbolo di un ecosistema produttivo che crea valore e occupazione – dichiara Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana –. La politica ha il dovere di esserci: ascoltare le aziende, sostenere la transizione sostenibile e investire con decisione su formazione, competenze e nuove generazioni. Da Pitti Uomo – conclude Mazzeo – raccontiamo una Toscana che guarda al futuro, capace di unire tradizione manifatturiera e innovazione, qualità e sostenibilità. Una Toscana che continua a credere nella moda come motore di crescita, lavoro e sviluppo».
“Con questa 109ª edizione Pitti Immagine Uomo si conferma come una delle vetrine internazionali più importanti e autorevoli al mondo per la moda maschile. La presenza sempre più forte e stabile di brand dall’estero oltre che quella dei nostri grandi marchi italiani ne è una riprova. Firenze non è solo la culla dell’arte e della cultura: è il luogo in cui tradizione manifatturiera, ricerca e innovazione si incontrano, tracciando insieme il futuro di un settore strategico per il nostro Paese, che fa parte dell’identità nostra territorio.
Per questo Pitti non è solo una fiera, è un volano di sviluppo su cui investire sempre di più e una leva di promozione per quel turismo sostenibile e di qualità su cui stiamo puntando con decisione. Il momento complesso che sta attraversando il settore della moda dimostra ancora di più il valore aggiunto di questo evento. Lo sforzo da fare come amministrazione e con tutti i livelli istituzionali è quello di lavorare sempre più in sinergia per valorizzare manifestazioni come questa, sapersi mettere in una posizione di ascolto e confronto delle imprese, rendere i nostri territori sempre più attrattivi, semplificare, sostenere formazione, innovazione e internazionalizzazione e rafforzare il ruolo di Firenze come luogo di dialogo e incontro tra mondo del lavoro, scuole, ricerca" così la sindaca Sara Funaro, intervenuta questa mattina all’inaugurazione di Pitti Immagine Uomo.
“L’impegno del ministro Urso e del governo Meloni, che conoscevamo, ma che è stato ribadito oggi a Pitti è un’ottima notizia. È lo stesso spirito che anima il nostro lavoro al Parlamento europeo. L’ultra fast fashion è un modello economico aggressivo e scorretto che ha messo in ginocchio interi comparti produttivi italiani, dal tessile all’abbigliamento fino alla pelletteria: per questo auspichiamo quanto prima nuove regole per contrastarlo in maniera seria, sulle quali ci auguriamo la convergenza di tutte le forze politiche italiane, non soltanto del centrodestra” dichiara l’eurodeputato di Fratelli d’Italia Francesco Torselli “I dati sono una fotografia eloquente della dimensione del problema: nel solo 2024 sono entrati in Europa 4,6 miliardi di pacchi sotto la soglia dei 150 euro, il 90% dei quali provenienti dalla Cina.
L’80% dei prodotti analizzati risulta non conforme agli standard UE, mentre oltre il 50% contiene merce contraffatta. Sono numeri che confermano la necessità di proteggere i nostri distretti e i nostri lavoratori. L’Italia sta guidando una battaglia sacrosanta per la difesa del nostro sistema produttivo e della qualità che ci rende unici nel mondo. Ci auguriamo che anche le altre forze politiche a Bruxelles vogliano unirsi a questa battaglia. Difendere il nostro tessuto produttivo non è un tema di bandiere, ma di responsabilità verso il Paese”.
Casa Filippo diventa marchio di sintesi di una filosofia che strizza l’occhio al passato per confezionare proposte attuali e tradurre al contempo l’abilità del rapporto che si costruisce in sala. Il debutto del brand a Pitti Immagine Uomo a Firenze dove Di Bartola si e’ aggiudicato l’affidamento del servizio catering diventando protagonista del food per giornalisti, buyers e per tutti gli eventi distribuiti alla Fortezza da Basso e alla Stazione Leopolda.
Per il 2026 Pitti sarà ispirato al tema ‘Motion’ e Filippo con la sua brigata sarà artefice di una sorta di salto indietro in un tempo che fissa composizioni eterne: ecco quindi i suoi cavalli di battaglia come le polpettine rosse (che erano quelle cucinate ai Frati Salesiani nel convento di Pietrasanta), tordelli al ragù con pasta fatta a mano, roast-beef di Chianina, pappa al pomodoro e altre prelibatezze che, in una logica di movimento, cambieranno ogni giorno.