Imparare ad andare in bici aiuta lo sviluppo motorio dei bambini

Redazione Nove da Firenze

C'è chi ha imparato a stare in equilibrio per la prima volta sulle due ruote e chi ha scoperto che la bicicletta non è solo un mezzo di trasporto ma può diventare uno strumento di autonomia, gioco e socializzazione. Per tutti è stata un'occasione concreta di crescita e apprendimento. Si è concluso ieri, mercoledì 17 giugno, presso il campo scuola di Vigilandia il progetto In bici si può fare!, promosso dalla Polizia Municipale di Firenze – Sezione Progetti Educativi – in collaborazione con la Direzione Servizi Sociali, che ha visto protagonisti undici bambine e bambini tra i 6 e i 12 anni che vivono situazioni di fragilità familiare e che sono seguiti dai Servizi Sociali comunali, alcuni dei quali inseriti in strutture di accoglienza.

Alla presenza degli assessori alla Polizia Municipale Andrea Giorgio e al Welfare Nicola Paulesu i piccoli  hanno ricevuto una speciale "patente di guida" che attesta il loro percorso di crescita e formazione. Per loro, imparare ad andare in bicicletta ha rappresentato molto più dell'acquisizione di una semplice abilità: è stato un percorso di crescita personale, autonomia e fiducia nelle proprie capacità.

“È stato bellissimo vedere bambini e bambine giocare e imparare nello stesso momento – ha sottolineato l’assessore Giorgio –. In bici si può fare! è una iniziativa importante. Il lavoro della Polizia Municipale è anche questo”.

“Un’iniziativa che vuole dare a bambine e bambini che vivono situazioni di difficoltà un’opportunità concreta di crescita e formazione – sottolinea l’assessore al Welfare Nicola Paulesu - Sappiamo bene che per alcuni di loro accedere a esperienze di questo tipo, che per molti sono semplici tappe dell’infanzia vissute con autorevoli adulti di riferimento, è complicato se non impossibile. Come amministrazione siamo impegnati con tante azioni per offrire opportunità concrete a minori più vulnerabili e questa iniziativa, grazie alla professionalità ed alla sensibilità di personale esperto, va in questa direzione”.

Nell'area didattica di Vigilandia, dove è riprodotto in miniatura l'ambiente di una città con strade, incroci e segnaletica, gli operatori della Polizia Locale hanno accompagnato i partecipanti in un percorso formativo che ha unito educazione stradale, attività motoria e inclusione sociale. Durante quattro incontri di due ore ciascuno, i bambini hanno imparato a utilizzare la bicicletta in sicurezza, rispettando le regole del Codice della Strada e acquisendo maggiore consapevolezza del proprio corpo e dei propri movimenti.

Imparare ad andare in bicicletta rappresenta una tappa importante dello sviluppo motorio dei bambini, un rito di passaggio nonché l’acquisizione di una competenza che non perderanno mai più: andare in bicicletta fa bene alla salute fisica e mentale, serve ad acquisire fiducia nelle proprie capacità motorie e cognitive e contribuisce a rendere ogni bambino più indipendente anche in una prospettiva futura. Il progetto prende il via anche dall’esigenza di contribuire alla diminuzione di un gap, constatato sul campo: la percentuale di bambini/ragazzi provenienti dalle fasce di popolazione più vulnerabili che non sanno andare in bicicletta è molto più ampia rispetto a quella dei bambini delle fasce di popolazione più integrate.