Il nuovo ponte sull’Arno sarà intitolato alle sorelline Nencioni
Firenze ha scelto di intitolare il nuovo ponte tra Bellariva e il parco dell’Anconella a Caterina e Nadia Nencioni, le due sorelline che persero la vita nella strage dei Georgofili. Questa decisione non è stata un semplice atto amministrativo, ma il risultato di un percorso di democrazia partecipativa che ha visto oltre 11.000 cittadini esprimere la propria preferenza tra quattro figure femminili simbolo della storia locale e nazionale.Il valore della memoria attiva.
La scelta delle sorelle Nencioni, che hanno ottenuto il 35,1% dei voti, supera figure di immenso rilievo come Rita Levi-Montalcini e Tina Anselmi, evidenziando quanto la ferita della strage del 1993 sia ancora profonda nel cuore dei fiorentini. Come sottolineato dalla sindaca Sara Funaro, dedicare un'infrastruttura quotidiana a queste vittime innocenti significa trasformare il ricordo in un richiamo costante all'impegno contro la mafia. L'obiettivo è far sì che la memoria non resti confinata nel passato, ma diventi un segno concreto per le nuove generazioni.
Il dibattito politico e le prospettive future L'accoglienza della notizia è stata ampiamente positiva anche tra le file dell'opposizione in Consiglio comunale. Il vicepresidente del Consiglio comunale Alessandro Draghi (Fdi) ha definito la scelta dei cittadini come la "migliore possibile", osservando che il ponte rappresenta un tributo "più degno" rispetto alla porzione di giardino già dedicata alle sorelle nel Parco del Mensola. Draghi ha inoltre auspicato che il modello del sondaggio pubblico venga replicato per future denominazioni, come quella della nuova strada Rosselli-Piagge.
Tuttavia, il dibattito ha sollevato anche la necessità di non dimenticare altre figure legate alla medesima tragedia. Massimo Sabatini (Lista Schmidt) ha infatti invitato l'amministrazione a individuare un modo altrettanto significativo per onorare la memoria di Dario Capolicchio, un'altra vittima innocente della strage dei Georgofili. Parallelamente, è emersa la proposta di includere in futuro nomi come quello dell'ex primo ministro fiorentino Giovanni Spadolini.