Il debutto dell'Orchestra dei licei musicali toscani

Redazione Nove da Firenze

Le note suonate all’unisono da 76 ragazzi e ragazze delle scuole toscane hanno segnato oggi, 16 ottobre, il debutto dell’Orchestra regionale dei licei musicali della Toscana. L’evento si è tenuto stamattina nella Sala Mehta del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino in occasione dell’inaugurazione dell’anno scolastico 2026-2027. A presentare ufficialmente la formazione, che è stata costituita per la prima volta nei mesi scorsi, e a salutare il pubblico degli studenti e dei docenti intervenuti ad assistere al concerto l’assessora regionale alla Cultura Cristina Manetti, insieme al direttore dell’Ufficio scolastico regionale Luciano Tagliaferri.

“Si tratta di un progetto nuovo, innovativo e molto importante – ha detto Manetti – perché i licei musicali della Toscana hanno finalmente una propria orchestra che li rappresenta. Una formazione che è espressione degli studenti e del loro talento ma che vuole anche richiamare un modo di stare insieme fondato sull’unione e la collaborazione. E questo è il messaggio che vogliamo lanciare ai ragazzi e l’auspicio che facciamo loro: che sappiamo portare nella società e nella vita la stessa armonia che sperimentano nella musica.Penso quindi che quello di oggi sia davvero un bel modo di iniziare questo anno scolastico – ha proseguito l’assessora – con un messaggio positivo, che porta la cultura nelle scuole ma anche, viceversa, fuori da queste attraverso la voce e l’impegno dei ragazzi”.

“Non potevamo inaugurare il nuovo anno scolastico se non con il debutto dell’Orchestra regionale dei licei musicali – ha affermato il direttore dell’Ufficio scolastico regionale Luciano Tagliaferri –, che è una sorta di “squadra regionale” delle orchestre dei singoli licei musicali. Abbiamo voluto dunque iniziare all’insegna della musica e della cultura. La scuola è come un’orchestra, tutti i musicisti suonano una linea musicale completamente diversa, ma solo se la suonano tutti insieme si crea una sinfonia, ed è questo l’augurio che facciamo alla scuola toscana e a tutti noi: che possiamo suonare insieme e creare una bella armonia”.

I componenti dell’orchestra provengono da sei licei musicali del territorio toscano: l’Alberti-Dante di Firenze, il Francesco Petrarca di Arezzo, il polo Luciano Bianciardi di Grosseto, il Niccolini Palli di Livorno, il Giosuè Carducci di Pisa e il Cicognini-Rodari di Prato. Per il concerto inaugurale hanno eseguito la Peer Gynt Suite n. 1, op. 46 di Edvard Grieg.

Durante la mattinata negli spazi del Teatro del Maggio è stata inoltre inaugurata la mostra fotografica “In marcia per la libertà”, promossa dalla Regione Toscana nell’ambito della quarta edizione de La Toscana delle Donne: un racconto attraverso le immagini dell’Archivio Storico Foto Locchi, scattate tra il 1943 e 1949, che testimonia il faticoso cammino delle donne verso il diritto di voto, conquistato 80 anni fa. La mostra sarà visibile negli spazi del teatro fino al 30 novembre. Il progetto proseguirà poi, con la collaborazione di Unicoop Firenze (che lo ha già portato in tour in alcuni suoi punti vendita), a partire da gennaio nelle scuole toscane: saranno 12 gli istituti che ospiteranno gli scatti storici dell’archivio dedicati alle donne toscane e alla loro “marcia per la libertà”.

“Abbiamo voluto portare questa mostra nelle scuole, grazie alla collaborazione dell’Ufficio scolastico regionale e anche all’attenzione di Unicoop Firenze, perché è giusto che si racconti alle nuove generazioni questo grande traguardo che 80 anni fa hanno portato le donne – ha spiegato l’assessora alla Cultura e alla Parità di genere Cristina Manetti –. Non solo perché per la prima volta nel nostro Paese le donne andarono alle urne, ma anche perché grazie al loro voto abbiamo avuto la Repubblica.

Quel giorno, il 2 giugno il 46, le donne infatti erano la maggioranza a votare. La mostra aprirà una finestra su questo traguardo in ogni scuola, raccontando come le donne quel giorno hanno fatto la differenza. Con questo progetto vogliamo anche ricordare ai più giovani e non solo che i diritti non piovono dall’alto ma sono sempre una conquista, perciò dobbiamo saper cogliere il valore di questo traguardo. E anche che i diritti purtroppo non sono mai definitivi: se abbiamo la consapevolezza di ciò sappiamo anche riconoscere quando questi sono messi a rischio”.