Giornata delle Università Svelate 2026: incontro con Dacia Maraini
Venerdì 20 marzo torna la Giornata delle “Università Svelate”, promossa dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, con il patrocinio del Ministero dell’Università e della Ricerca, per mostrare il ruolo propulsivo che gli atenei rivestono nello sviluppo del Paese e nella promozione della coesione sociale.
L’Ateneo fiorentino aderisce all'iniziativa con un incontro, dedicato alla figura di Fosco Maraini, antropologo, scrittore, fotografo e docente di Lingua e letteratura giapponese all’Università di Firenze, a cui si deve il prezioso materiale sugli Ainu, antica popolazione dell’isola giapponese di Hokkaido, da lui raccolto nei primi anni Quaranta del Novecento e donato al Museo di Antropologia e Etnologia.
L’appuntamento, dal titolo “Conoscere l’altro è un atto di immaginazione. Fosco Maraini e lo sguardo antropologico”, si terrà venerdì 20 marzo a Palazzo Nonfinito (via del Proconsolo 12, aula 1 – ore 16), con la partecipazione della scrittrice Dacia Maraini, figlia di Fosco, che ricorderà il periodo in cui fu internata nel campo di concentramento giapponese di Nagoya, insieme a tutta la famiglia, a seguito del rifiuto del padre di aderire alla Repubblica di Salò.
Dopo i saluti istituzionali della rettrice Alessandra Petrucci e del presidente del Sistema Museale di Ateneo David Caramelli, interverrà la curatrice della collezione, Maria Gloria Roselli, con una riflessione sull'importanza della valorizzazione e della condivisione pubblica di questi reperti, ponte culturale tra Firenze e l’Asia. A seguire, Dacia Maraini dialogherà con il pubblico, approfondendo la figura e l’eredità intellettuale del padre.
“Università Svelate rappresenta un momento prezioso per riaffermare la centralità dell’università e rafforzare sempre più il legame tra Ateneo e società – ha detto il rettore dell’Università di Pisa Riccardo Zucchi - Fin dalla sua nascita, la Giornata ha avuto l’obiettivo di aprire le università ai territori ed è un’occasione preziosa per mostrare come l’università sia motore di sviluppo, innovazione e crescita culturale ed economica, capace di coniugare tradizione e futuro”.
“Quest’anno l’obiettivo della Giornata Nazionale dell’Università è avvicinare il territorio alle ricchezze custodite dai nostri atenei – ha aggiunto il professore Marco Macchia, delegato per i Rapporti con il Territorio organizzatore dell'iniziativa a Unipi - Abbiamo quindi pensato di “svelare” il nostro Ateneo attraverso le sue ricchezze, intese come ricchezze culturali: il patrimonio museale, storico, artistico e scientifico che anima i nostri spazi e racconta la nostra identità.
Lo facciamo con eventi aperti a tutti, visite guidate, momenti di incontro e un’iniziativa dedicata alle scuole, per mostrare un’università capace di abbracciare ogni ambito del sapere — dalle scienze alle discipline umanistiche e sociali — e di coniugare tradizione e innovazione, memoria storica e visione del futuro. È un patrimonio che affonda le proprie radici in oltre 680 anni di storia e che continua ad alimentare una forte spinta verso l’innovazione tecnologica: siamo l’università di Galileo Galilei e della prima pagina web italiana.