Funaro dal Galluzzo: 'Firenze deve essere tenuta come una perla'

Redazione Nove da Firenze

 Il decoro torna al centro dell’agenda comunale. Ieri sera, parlando con i cittadini al Galluzzo, la sindaca Sara Funaro ha messo nero su bianco la sua “fissazione” per la pulizia della città e ha annunciato una serie di interventi mirati, soprattutto sul centro storico.

"Tra le fissazioni c'è il decoro, la pulizia della nostra città. Firenze deve essere tenuta come una perla", ha detto la sindaca. Una frase diventata subito la sintesi della linea dell’amministrazione: trattare il centro come un bene fragile da proteggere ogni giorno.

Più cestini e svuotamenti raddoppiati

 Il primo nodo è quello dei rifiuti lasciati a terra. Il dato fornito da Palazzo Vecchio è netto: nel centro storico ci sono solo 300 cestini. Per Funaro non bastano, Alia avrà da lavorare anche da questo punto di vista.

"Cestini nel centro storico va raddoppiato il servizio. Solo 300 cestini nel centro storico, vanno aumentati". L’obiettivo è duplice: aumentare il numero dei cestini e intensificare gli svuotamenti, soprattutto nelle ore serali e nei weekend estivi, quando il flusso turistico è più alto.

Tecnologia sui cassonetti

Per evitare il fenomeno dei cassonetti traboccanti, l’amministrazione punta sulla sensoristica. "Altra cosa: introdurre sensori nei cassonetti per avvertire quando i cassonetti si stanno riempiendo".

 I dispositivi dovrebbero permettere ad Alia di programmare passaggi mirati, prima che il contenitore raggiunga il limite. Un intervento pensato per le vie più affollate e per le zone dove il conferimento è più intenso.

Controlli: raddoppiano le fototrappole

 Il capitolo abbandoni resta critico. Materassi, mobili e sacchi neri depositati fuori orario sono tra le segnalazioni più frequenti dei residenti. La risposta annunciata è sui controlli: "Poi siccome è pieno di abbandoni. Raddoppieremo le fototrappole". Le nuove telecamere mobili saranno posizionate nei punti più colpiti, con l’obiettivo di sanzionare chi sporca.

Il pacchetto annunciato al Galluzzo mette insieme quindi tre leve: più contenitori e servizi, tecnologia per la gestione dei rifiuti, più deterrenza. Il messaggio politico è chiaro: il decoro non è un tema accessorio, ma una priorità da cui si misura la vivibilità di Firenze.