Fondazioni: Toscana spettacolo e Sistema Toscana diventano agenzie
Firenze – “Riguardo alle Fondazioni, abbiamo scelto di dare loro un senso di omogeneità con le altre agenzie regionali, in conseguenza al fatto di aver messo in discussione un quadro complessivo di sviluppo normativo e di modifiche ordinamentale”. Così il presidente Eugenio Giani risponde all’interrogazione di Matteo Zoppini (FdI) sul superamento del modello organizzativo delle fondazioni, nello specifico di Fondazione Toscana Spettacolo e Fondazione Sistema Toscana, che sono state trasformate in agenzie regionali.
“Queste due situazioni si presentavano anomale – continua Giani - perché la loro funzione è di servizio per l’amministrazione regionale” allora perché le altre esplicano le loro funzioni attraverso “il modello dell’agenzia e queste con la fondazione?”. Il presidente spiega che “il motivo per cui si preferisce la fondazione all’agenzia è che la fondazione consente di aprire a risorse e capacità di intervento di altri enti” ma in queste fondazioni “questo non è avvenuto e sostanzialmente la gran parte delle risorse le mette la Regione, e allora è meglio trasformarle in agenzie, rendendo i rapporti più diretti e snelli”.
“Temiamo che nemmeno lei abbia chiaro l’iter di trasformazione - ha detto Zoppini nella sua replica. - Lei dice: commissario la Fondazione toscana spettacolo e la trasformo in agenzia perché lo chiede la Corte dei conti che, in realtà, dice che ‘il ricorso a tale modello organizzativo da parte di un’amministrazione pubblica deve essere sorretto da adeguate motivazioni che ne attestino la concreta idoneità al perseguimento dei fini istituzionali’”. Zoppini spiega che la Corte non dice “che le funzioni di Toscana spettacolo non possono essere svolte con quell’ente giuridico”. “Quello che distingue l’agenzia rispetto ad altri enti è il controllo da parte dell’amministrazione. L’agenzia dipende da lei, mentre la fondazione, anche se ente in-house providing, ha un sistema di autonomia; quello che cambia è la possibilità per le opposizioni all’interno di quegli enti di esprimere i propri rappresentanti”.