Firenze saluta la Florence Cocktail Week

Alessandro Rella

Si chiude con un bilancio decisamente positivo la decima edizione della Florence Cocktail Week, che dal 16 al 22 aprile ha riportato Firenze al centro della scena della mixology contemporanea.

Un traguardo simbolico, quello del decennale, che racconta dieci anni di crescita continua e di consolidamento di un format ormai riconosciuto come riferimento per il mondo dell’ospitalità e del beverage italiano.

L’edizione 2026 ha coinvolto 55 realtà tra cocktail bar e bar d’hotel, dando vita a un calendario diffuso che ha animato diversi quartieri cittadini con masterclass, guest shift, degustazioni e momenti di approfondimento dedicati al bere di qualità.

Un modello organizzativo che negli anni ha dimostrato solidità e capacità attrattiva, portando in città professionisti, appassionati e operatori del settore.

Particolarmente significativa la presenza di numerosi guest bartender e ospiti provenienti da tutta Italia e dall’estero, protagonisti di serate e incontri tecnici dietro al bancone.

Un confronto diretto tra stili, scuole e culture diverse che ha contribuito a rafforzare relazioni professionali e a consolidare il ruolo di Firenze come punto di riferimento internazionale nel panorama della miscelazione.

Accanto agli appuntamenti più strettamente legati al mondo del cocktail, la settimana ha saputo ampliare il proprio raggio d’azione con iniziative non esclusivamente dedicate al bere, ma capaci di intrecciare cultura, formazione e ospitalità.

Un’evoluzione naturale che conferma come la mixology sia sempre più percepita come linguaggio culturale e non soltanto come tecnica.

Un riconoscimento particolare va a Paola Mencarelli e al suo staff, il cui lavoro organizzativo si conferma ancora una volta preciso, capillare e determinante.

Dalla prima edizione del 2016 a oggi, la loro visione ha trasformato un progetto locale in una piattaforma capace di dialogare con realtà nazionali e internazionali, valorizzando professionalità, territori e nuove generazioni di bartender.

La chiusura di questo decennale non rappresenta soltanto la fine di una settimana intensa di appuntamenti, ma la conferma di un percorso che ha contribuito in modo concreto alla diffusione della cultura del bere bene e consapevole.