Firenze, il debutto della balestra antica per ipovedenti e non vedenti
La FIGeST, Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali, si apre sempre più al mondo dello sport inclusivo. Il Circolo ricreativo e culturale Gino Baragli di Firenze ha accolto di recente una straordinaria dimostrazione di tiro con la balestra antica manesca, tra le discipline della Federazione, che ha visto protagonisti atleti e appassionati non vedenti e ipovedenti, capaci di cimentarsi ormai con un grado di autonomia mai visto prima.
L’evento è stato organizzato dall’Asd Blind Fighters di Firenze con la preziosa collaborazione dell’Asd G.S. Casetta Monteaperti di Siena e del Manipolo Mercenario Valtiberino di Città di Castello.
Il cuore della giornata è stato lo strumento rivoluzionario presentato ai partecipanti: una balestra progettata e creata dal gruppo Balestrieri Monteaperti 1260 di Siena in stretta collaborazione con il gruppo Manipolo Mercenario Valtiberino. Questo dispositivo permette alle persone con disabilità visiva di orientarsi e scoccare il tiro con estrema precisione.
La giornata ha visto la partecipazione di persone di ogni età che hanno espresso stupore ed entusiasmo per la facilità d’uso dello strumento, abbattendo in un solo istante i pregiudizi sulla complessità di questa pratica sportiva per chi non ha il dono della vista.
Il valore sociale dell’iniziativa è stato sottolineato dalla presenza dell’assessore allo Sport del Comune di Firenze, Letizia Perini, che ha seguito con attenzione le prove di tiro. Significativo anche il confronto con Elisabetta Procopio, referente per lo sport dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI) di Firenze, con la quale sono già state gettate le basi per futuri progetti e sviluppi.
“Il percorso è ancora lungo, ma oggi abbiamo acquisito la consapevolezza di stare facendo qualcosa di realmente importante – spiega Roberto Giudici, maestro di balestra dell’Asd Monteaperti 1260 che ha coordinato l’iniziativa e che sottolinea - Lo sport deve essere un motivo di inclusione per chiunque abbia voglia di mettersi in gioco e fare esperienza, oltre ogni limite fisico”.