Firenze 1959, il VII Congresso nazionale della DC
Ospitiamo il contributo storico di Giovanni Garzella, Presidente Scudo Crociato – Memoria Storica della Democrazia Cristiana.
Sessantasette anni fa si concludeva, con la diffusione dei risultati e delle ultime cronache, una delle pagine più significative della storia della Democrazia Cristiana: il VII Congresso nazionale, svoltosi a Firenze dal 23 al 28 ottobre 1959.
Fu un Congresso segnato dal confronto, anche aspro, tra le diverse anime del partito, in particolare tra Aldo Moro e Amintore Fanfani, sulle prospettive politiche e sulle future alleanze della DC.
Il Congresso si aprì anche nel ricordo di don Luigi Sturzo, fondatore del Partito Popolare Italiano, scomparso l'8 agosto di quello stesso anno. Fu Adone Zoli a commemorarne la figura, richiamando idealmente le radici del cattolicesimo democratico, l'autonomia della politica e quei principi di libertà, partecipazione e responsabilità che avevano ispirato l'impegno politico dei cattolici italiani.Prevalse la componente dorotea, ma il Congresso dimostrò come sensibilità differenti potessero convivere all'interno di una grande forza politica popolare, attraverso il dibattito, il rispetto delle regole democratiche e la ricerca di una sintesi.Da quel confronto maturò, negli anni successivi, il percorso che avrebbe condotto alla stagione del centro-sinistra.Ricordare oggi Firenze 1959 significa riscoprire il valore di una politica nella quale il confronto delle idee, anche quando acceso, rappresentava uno strumento di partecipazione e di elaborazione democratica.Una lezione che, nel solco del pensiero di Luigi Sturzo, ci ricorda come la politica debba essere innanzitutto servizio alla comunità, rispetto delle istituzioni e capacità di costruire il bene comune, anche attraverso il confronto tra posizioni diverse.
Giovanni Garzella Presidente Scudo Crociato – Memoria Storica della Democrazia Cristiana