Fiorentina versione Babbo Natale, anche il Como la impallina

Paolo Pellegrini

Minuto 9: gran palla filtrante per Njie, solo davanti a Butez si fa rimontare. Minuto 10 (sessanta secondi dopo!), Fagioli in percussione entra in area ma aspetta troppa a tirare solo davanti a Butez, deviati da un difensore.

Minuto 17: Pote Gonçalves ha la palla buona davanti a Butez ma si incarta e ci rotola sopra.

Minuto 30: Mastantuono mette in mezzo una gran palla per Pelegrino che spara addosso a Butez, un metro dietro c'era Jimenez liberissimo.

Minuto 32: Pote gestisce palla in mezzo al campo, Milla lo falcia senza complimenti e senza nessun fischio, la dà a Liberali che lascia partire un tiretto a giro, con De Gea – nel frattempo però già autore di un paio di miracoli – che nemmeno si allunga più di tanto e guarda la sfera rotolare lemme lemme nel sacco. L'arbitro tace, il Var era certamente a prendere il caffè.

Minuto 36: uno-due del Como con Valle che riceve a mezzocampo, se ne va indisturbato e svelto sulla fascia, crossa in mezzo, Nico Paz salta con due che stanno a guardarlo e di testa deposita un pallonettino beffardo verso il sette a sinistra dell'uccellato De Gea.

Minuto 38: Pote sputtana una bella chance, vorrebbe servire Mastantuono liberissimo a destra ma deposita gentilmente palla sui piedi di un difensore.

Minuto 39: fallaccio di Nico Paz su Mastantuono, va a cercare deliberatamente l'avversario senza curarsi del pallone, solo giallo.

Minuto 42: Corner per i viola, Viery inzucca e Ramon respinge sulla linea, zampata di Pongracic e match riaperto.

Minuto 43: Mastantuono entra in area da destra e mette una palla che sfiora il palo, Pote non ci crede e non ci arriva.

Minuto 45+3: Mastantuono pennella una punizione perfetta dalla tre quarti sinistra, sulla palla si avventa Pongracic che segna ancora. Dieci minuti dieci di Var per annullare, “il giocatore numero 5 della Fiorentina che segna era in posizione di fuorigioco”, sentenzia Lo Bello, pardon Di Bello. Dieci minuti: dicono che non funzionava il fuorigioco automatico, ma voi ci credete? Io no. Mi non solo. Circola in rete il fermo fotogramma di Dazn (buoni quelli, altra telecronaca vomitevolmente zuccherosa pro Como, squadra di moda della Lombardia che conta, ormai nel giro dei padroni del vapore) da cui si evince che l'uomo in fuorigioco, cioè oltre la linea rossa, è casomai Ndour, al centro della foto: Pongracic è più in alto, ed è regolarmente in gioco. Misteri della fede.

Minuto 53: Ndour si apre bene lo spazio per calciare dalla lunetta, di fronte a Butez, ma gli mette una palletta trintrin tra le mani.

Minuto 56: due-tre scambi, Nico Paz vola, Duvikas iride Dragusin entra in area e calcia, pallone sotto le gambe dell'uccellatissimo De Gea, tre a uno.

Minuto 72: entrata di Dodo analoga a quella di Milla su Pote, ma questa volta Lo Bello, pardon Di Bello fischia pronto.

Minuto 74: Brescianini ci crede, va sul fondo, calibra il pallone sul capo di Njie che in totale solitudine riesce solo a cogliere di sbuccio il palo.

Foto Fabio Vanzi

Lo so, l'ho fatta un po' tanto lunga con la cronaca. Ma quanto basta per ammettere che davvero spesso alla fine nel calcio quello che conta sono gli episodi. Eh già, anche se poco puoi quando la partita è sovvertita da un arbitraggio così disastroso, scandaloso, inverecondo: Lo Bello, pardon Di Bello ma non solo, si salva alla fine a malapena sono il quarto ufficiale, non certo l'assistente che non segnala falli, e soprattutto il Var che non li vede o fa finta, poi si inventa uno strano fuorigioco, rileggi alla cronaca per capire i seri dubbi su quel gol annullato.

Però quando gli episodi sono SEI palle gol SEI sbagliate, e qualcuna davvero clamorosa, eh allora la scusa comincia a non bastare più. Tu non puoi regalare tutta questa merce a una squadra come il Como, che gioca a memoria, gira a menadito, è capace di accelerazioni improvvise, ha sempre lo scambio preciso e il dai e vai puntuale, e l'uomo sulla fascia pronto a correre… Ma a correre nelle praterie, e qui comincia la disamina dei mali viola. Che sono ammantati di sfortuna, è vero.

Però male restano. Perché hai voglia di provare, ma tu sulle fasce non hai nessuno che copra. Non hai terzini, e non capisco perché Joao Mario, per dirne una, sia sparito del tutto dai radar. In mezzo? Chi salta di testa sui cross? Il che vale dietro ma anche davanti, perché hai battuto UNDICI corner, ma ne hai messo a frutto UNO, è vero che ci sono anche gli avversari, ma tu Dragusin, Pellegrino e Beto li hai presi come micidiali arieti di testa, e invece…

Hai belle individualità, vedi Mastantuono. Il quale però magari esagera un tantino troppo con la smania da dribbling, e si fa quasi sempre raddoppiare, e c'è poco da fare, è palla persa. E poi, a livello di individualità bisogna cominciare anche a contare gli errori individuali, i passaggi imprecisi, le scelte sbagliate. E la squadra è lenta, lentissima, e il giro palla è sempre e solo laterale, chiunque siano gli interpreti di un'azione o di un'altra, magari Mastantuono qualcosa più di Gnonto lo fa. Ma intanto: la difesa ha subito DICIASSETTE gol, in questo turno può fare di peggio solo il Monza che domani ospita i Cagliari, ma non è detto.

E là davanti? Otto gol segnati, ma quattro sono in score in una sola partita, e di quei quattro ne fece tre Mastantuono. E oggi ha segnato Pongracic. Ma gli attaccanti? Sta' a vedere che ti tocca rimpiangere un caposcarico indolente che però faceva a sportellate e anche la buttava dentro. Il Pote per ora è oggetto misterioso, Njie ha tanta verve e strappi micidiali ma alle conclusioni… mah. Di Gnonto ho detto e ridetto.

E dunque, perché? A mio avviso la risposta è semplice. Questa squadra non ha anima. E' un'accozzaglia di figurine Panini senza un filo logico, scompensata, squilibrata, con elementi ipersopravvalutati ma non idonei allo scopo. Che, parliamoci chiaro, ora sta cominciando a diventare uno solo: salvezza. Vanoli un miracolo l'ha fatto. Forse lo ripeterà, ma solo in quel senso, la salvezza. Di più mi sa che anche a lui non si può chiedere.

Fiorentina (4-2-3-1) : De Gea; Jimenez (69' Dodò), Dragusin, Pongracic, Viery (63' Valdepeñas); Ndour (79' Beto), Fagioli; Mastantuono (69' Brescianini), Gonçalves (63' Gnonto), Njie; Pellegrino. A disp.: Christensen, Lezzerini, Ademi, Joao Mario, Oulaï, Pirrò, Mazzeo. Tutto. Vanoli

Como (4-2-3-1 ): Butez; Smolcic, Kempf, Chalobah (13' Ramon), Valle (46' Kaiki); Milla, Da Cunha (83' Ricci); Liberali (83' Kambwala), Paz (61' Perrone), Caqueret; Douvikas. A disp.: Sanchez, Vigorito, Dossena, Lahdo, Jesus Rodriguez, Goldaniga, Smolcic, Baturina, Addai. Tutto. Fabregas

ARBITRO : Marco Di Bello (Brindisi); assistere. Bindoni-Monaco, quarto uff. Marcenaro; Var Paterna-Pezzuto

MARCATORI: 32' Liberali (C), 36' Nico Paz (C), 42' Pongracic (F), 56' Douvikas (C)

NOTE : ammoniti Valle (C), Nico Paz (C), Ramon (C), Ndour (F), Mastantuono (F, dalla panchina); angoli 11-5 Fiorentina; spettatori 21.873