​Fiorentina 100: una celebrazione sportiva

Redazione Nove da Firenze

Firenze non è una città che ospita una squadra; è una città che è la sua squadra. Il legame tra il Giglio e i suoi abitanti somiglia a un dialogo ininterrotto, un filo teso che attraversa un secolo di storia trasformando il calcio in un elemento fondante dell’identità sociale. L’anniversario 1926-2026 non è dunque una semplice ricorrenza statistica, né un freddo inventario di trofei da spolverare, ma un rito collettivo che tocca l'anima stessa di un popolo. È il racconto di una storia condivisa che si prepara a celebrare il suo primo secolo di vita come un atto d’amore verso le proprie radici, dimostrando che il centenario riguarda la carne e il sangue di Firenze molto più di quanto riguardi i semplici risultati sportivi.

Mentre il mondo dello sport celebra spesso i campioni, la Fiorentina ha scelto di rivolgere l'obiettivo verso gli spalti. La mostra "Cent'anni di Fiorentini. Dentro e fuori lo stadio", ospitata nel prestigioso Cortile di Michelozzo a Palazzo Vecchio dal 23 agosto al 13 settembre, incarna perfettamente questa filosofia. Attraverso tredici preziose opere fotografiche tratte dall'immenso patrimonio dell'Archivio Foto Locchi, il club non espone coppe, ma una vera e propria "geografia umana". È un viaggio che analizza la trasformazione della società fiorentina dagli anni '30 ad oggi, osservando come siano mutati i costumi, le posture e i riti collettivi attraverso le generazioni.

«Ci sono storie che appartengono a una squadra e storie che appartengono a una città. Quella della Fiorentina, da cento anni, è entrambe. Le fotografie raccontano una Firenze che nel tempo è cambiata, ma che ha continuato a riconoscersi nel viola. È il valore della memoria: farci ritrovare, attraverso immagini di ieri, dentro una storia che sentiamo ancora nostra» dichiara Sara Funaro, Sindaca di Firenze.

In questo "controcampo" della storia ufficiale, il popolo viola smette di essere comparsa per diventare l'unico, vero attore principale di un secolo di passione. Come sottolineato dal Presidente Giuseppe B. Commisso, «i veri protagonisti del nostro secolo di storia sono proprio i Fiorentini, che anno dopo anno hanno contribuito a costruire l'identità del club».

Il centenario è fatto di simboli, e pochi nomi evocano la sacralità del calcio fiorentino come quello di Roberto Baggio. Il 2 settembre, lo Stadio Artemio Franchi aprirà i cancelli per una "notte irripetibile": l'evento "Operazione Nostalgia Legends vs Fiorentina All Stars". Il ritorno del "Divin Codino" sul prato che lo ha visto fiorire rappresenta la chiusura di un cerchio affettivo che non ha mai smesso di pulsare. Vedere Baggio nuovamente accanto a Gabriel Omar Batistuta, il "Re Leone", non è solo un’operazione nostalgia, ma un ponte generazionale fondamentale che unisce chi ha visto quelle leggende dal vivo e chi ne ha solo sentito narrare le gesta, cementando la memoria collettiva del club.

Il senso di appartenenza che descriviamo non vive solo di ricordi, ma si traduce in una partecipazione fisica imponente. La campagna abbonamenti per la stagione 2026/27 ha già emesso il suo verdetto: "Tutto Esaurito". Sono esattamente 14.556 i tifosi che hanno deciso di sottoscrivere la propria presenza prima ancora che le celebrazioni ufficiali avessero inizio. Questo dato non è un semplice indicatore di capienza, ma un certificato di fede e di appartenenza: 14.556 persone che hanno scelto di esserci nel momento in cui la storia compie il suo giro di boa secolare, rendendo omaggio a una maglia che è, prima di tutto, un simbolo rionale e cittadino.

Campo di Marte e lo Stadio Franchi sono, nel panorama urbano fiorentino, coordinate affettive irrinunciabili. L'Archivio Foto Locchi — un tesoro tutelato dal Ministero della Cultura che custodisce oltre cinque milioni di scatti — ci permette di riscoprire il rito della domenica come un’esperienza che trascende i novanta minuti di gioco. Erika Ghilardi, responsabile dell'Archivio, descrive magistralmente questa capacità delle immagini di «trasformare la cronaca in memoria condivisa». Dalle partenze febbrili dai rioni negli anni '30 ai tram affollati, fino alle trasformazioni urbanistiche del boom economico, l’architettura iconica del Franchi si è iscritta nel paesaggio della città novecentesca, diventando la scenografia di legami familiari tramandati di padre in figlio.

Il fischio d’inizio ufficiale delle celebrazioni sul campo è fissato per sabato 29 agosto 2026 alle ore 18:30, quando la Fiorentina affronterà il Frosinone per la seconda giornata di Serie A. La caccia al biglietto seguirà un protocollo di passione ben preciso: la Fase 1 si aprirà il 18 agosto per i possessori di InViola Premium Card, seguita dalla Fase 2 di vendita generale a partire dal 20 agosto. Per i ritardatari dell'ultima ora, il 29 agosto dalle ore 09:00 scatterà la Fase 3 con le tariffe "Match Day". Sarà una giornata speciale non solo per il gioco, ma per ciò che accadrà al triplice fischio: i festeggiamenti ufficiali del Centenario avranno infatti luogo "dopo la gara", trasformando la serata in un abbraccio infinito tra la città e i suoi colori.

Mentre la polvere d’oro delle vecchie foto dell’Archivio Locchi si posa sulla modernità d’avanguardia del Viola Park, il centenario della Fiorentina ci ricorda che siamo parte di un flusso che non si interrompe. È una celebrazione che onora chi c'era negli anni '30 e chi oggi, con l'abbonamento numero 14.556 in tasca, guarda al domani. Siamo custodi di un patrimonio che è insieme sportivo e civile, una storia scritta non solo dai campioni ma da ogni singolo individuo che ha vissuto la partita come un’esperienza collettiva.