Emozioni, orgoglio e coraggio: la Viola di Fabio Grosso

Redazione Nove da Firenze

Le prime parole in viola di Fabio Grosso arrivano dal Wind Tre Media Center del Rocco B. Commisso Viola Park. Il nuovo tecnico della Fiorentina si presenta con entusiasmo e con la voglia di costruire qualcosa di duraturo a Firenze.

"Ringrazio la Proprietà e la Dirigenza della Fiorentina per questa bellissima opportunità che mi hanno dato. Lavorare in una città storica e stupenda come Firenze è per me motivo di grande orgoglio. Sento il dovere oggi di ringraziare anche il Sassuolo", esordisce Grosso.

Il 9 luglio 2026 segna anche un altro anniversario per il nuovo allenatore viola: sono passati vent’anni esatti dalla vittoria del Mondiale. "Rimaniamo sempre di attualità. Nel 2006 abbiamo toccato un livello veramente alto. Dietro a quel momento ci sono state tante fatiche ed esperienze che mi porterò sempre dietro".

Grosso parla poi del progetto che lo attende in maglia viola. "La Proprietà vuole ricostruire qualcosa di bello. Il lavoro e il tempo ci daranno le giuste risposte. Piano piano ognuno di noi metterà il suo tassello per una Fiorentina competitiva e duratura".

L’obiettivo è chiaro e ambizioso: "È il sogno di tutti riuscire a realizzare qualcosa di bello. Saranno le emozioni a guidarci, sono fondamentali per motivarci ogni giorno per rendere orgogliosi i nostri tifosi".

Sul gruppo a disposizione il tecnico è prudente. "Vedremo. Il gruppo è determinante, sono i giocatori i primi protagonisti. Domenica vedrò tutti i ragazzi, non ho chiamato ancora nessuno. Parlerò con tutti".

Per quanto riguarda l’idea di gioco, Grosso conferma le sue preferenze: "Un 4-3-3. Mi piace però portare avanti le mie idee da tanto tempo. Penso che le qualità morali e il coraggio sono importanti".

Spazio anche ai nuovi volti e ai ritorni. Su Arthur Atta, arrivato dall’Udinese, il commento è positivo: "Calciatore molto forte, così come Dragusin e Viery. Hanno grandi potenzialità. Sono molto contento. Atta lo immagino nel ruolo di centrocampista".

Torna invece a lavorare con Moise Kean: "Lo conosco da quando era ragazzino. Un ragazzo che aveva grandissima voglia, sono contento di ritrovarlo, un giocatore importante per questa Fiorentina".

Infine un pensiero per Nicolò Fagioli: "Ha qualità tecniche altissime. Parliamo di un giocatore che abbraccio ogni volta che lo incontro. Anche lui è un giocatore importante di questa Fiorentina".