Don Antonio Lari a San Felice a Ema la parrocchia a trazione giovanile

Antonio Patruno

SAN FELICE A EMA (FIRENZE) - Una "parrocchia a trazione giovanile": questa definizione di don Floriano Donatini è stata fatta prontamente propria dal nuovo parroco di San Felice a Ema, don Antonio Lari. Stasera l'investitura ufficiale alla presenza dell'arcivescovo Gherardo Gambelli, che ha celebrato la messa in una chiesa strapiena e soprattutto ricca di energia. 

Moltissimi i sacerdoti che hanno voluto partecipare della gioia di don Antonio, "alcuni anche venuti da molto lontano" come sottolineato dal nuovo parroco apparso emozionato e raggiante. Soprattutto, motivato a fare un buon lavoro e per quanto possibile portare avanti il lavoro di don Floriano, rimasto nel cuore dei parrocchiani di San Felice, che allo stesso tempo hanno accolto con genuino entusiamo il loro nuovo, giovane pastore.

Il suggestivo coro di San Felice a Ema ha accompagnato la cerimonia, alla quale hanno partecipato anche parrocchiane con importanti ruoli istituzionali come l'assessora allo sport e politiche giovanili Letizia Perini e la presidente del Quartiere 3 Serena Perini.

Nell'omelia, Monsignor Gambelli ha sottolineato l'importanza dell'umiltà e di servire gli altri, ricordando che "l'amore di Dio è più grande di quello che possiamo pensare" e che il Signore andrebbe conosciuto con il cuore più che con la testa.

L'arcivescovo ha lodato lo spirito di collaborazione che da molti mesi anima le vicinissime parrocchie di San Giuseppe e Santa Lucia al Galluzzo (presente con il parroco don Francesco Catelani e molti parrocchiani) e appunto San Felice a Ema, incoraggiandole ad "andare avanti insieme".

Nel suo saluto, don Antonio Lari ha soprattutto ringraziato tutti, a partire dalla propria famiglia, invitando i parrocchiani a "camminare insieme radicati ed edificati in Cristo".

La rappresentante dei parrocchiani ha ringraziato don Floriano e accolto con tutto l'entusiasmo possibile don Antonio, che in questi mesi (da fine settembre a oggi) si è fatto subito apprezzare da tutti i punti di vista, non ultimo quello della simpatia.

Al termine della cerimonia, un rinfresco e l'abbraccio di don Antonio a tanti amici in questo mercoledì 14 gennaio (festa di San Felice da Nola) più che speciale per questa piccola grande comunità.