Deportazioni naziste: tre nuove pietre d'inciampo in via Arnolfo

Antonio Patruno

Sono dedicate a Carlo Lumini, Guido Cambi e Bruno Anichini tre nuove pietre d'inciampo poste stamani a Firenze, in via Arnolfo nel punto in cui si trovava la Cartiera Cini dove i tre lavoravano come operai. Stamani la cerimonia (introdotta e conclusa dalle chiarine del Comune di Firenze che accompagnavano il Gonfalone) con i rappresentanti delle istituzioni, dell'Aned e della Comunità Ebraica.

Furono cinque gli operai arrestati e prelevati dai nazifascisti il 7 marzo 1944 a seguito di uno sciopero: completano l'elenco Tommaso Ciullini (ricordo posto qualche tempo fa nello stesso luogo di oggi) e Cesare Mori la cui pietra d'inciampo vive davanti a casa sua, in via di Ripoli.

Quella di stamani è stata una cerimonia di alto valore, con la presenza di alcune classi di scuole medie e superiori della zona e due assessore alla Cultura della Memoria, Benedetta Albanese (Comune di Firenze) e Alessandra Nardini (Regione Toscana) che hanno preso la parola. Presente anche il presidente del Consiglio comunale Cosimo Guccione.

Per Aned (Associazione nazionale ex deportati) c'era il presidente Lorenzo Tombelli.

Per i familiari, ha parlato Siria Mazzanti bisnipote di Bruno Anichini.

Presenti anche le giornaliste Vera Paggi e Lorenze Pleuteri che hanno scritto un libro che ricostruisce questa storia dolorosa .

Numeroso il pubblico che ha assistito alla cerimonia, parenti delle tre vittime ma non solo.

Tutti gli intervenuti hanno ricordato il valore della libertà e che è importante non dimenticare quanto successo allora, perché la stroria si può ripetere.