Dehors: le professioni tecniche chiedono una proroga
Firenze, 8 luglio 2026 - “Chiediamo che il termine per la presentazione delle domande per i Dehors venga prorogato dal 31 agosto al 15 novembre 2026. Si tratta di una richiesta dettata da esigenze tecniche e operative, necessaria per consentire ai professionisti e agli operatori economici di predisporre progetti completi, conformi al regolamento e adeguati al valore storico, architettonico e paesaggistico della città”.
È la richiesta avanzata al Comune di Firenze dall'Ordine degli Architetti Ppc, l'Ordine degli Ingegneri, il Collegio dei geometri e Geometri Laureati, l’Ordine dei Periti Industriali, l’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali e il Collegio dei Periti Agrari tramite la coordinatrice Silvia Ricceri, che è anche presidente dell'Ordine degli Architetti.
“La documentazione prevista dal nuovo regolamento è particolarmente articolata e richiede rilievi puntuali, verifiche tecniche e un’attenta attività progettuale”, si spiega in una lettera inviata a Palazzo Vecchio. “I professionisti sono chiamati a elaborare soluzioni che garantiscano non soltanto il rispetto delle prescrizioni regolamentari, ma anche un corretto inserimento dei dehors nel delicato contesto urbano, storico e paesaggistico di Firenze”.
“Va inoltre considerato che molte concessioni stagionali sono ancora in fase di istruttoria e rilascio da parte dell’Amministrazione comunale, mentre risultano ancora da definire i progetti relativi alle piazze di particolare pregio storico e architettonico e i cosiddetti progetti speciali”, si prosegue. “Si tratta di percorsi che richiedono un confronto tra operatori economici, professionisti, Comune e Soprintendenza, oltre a successivi passaggi autorizzativi, e che quindi non possono essere completati entro i termini oggi previsti”.
“Nel confronto operativo con gli uffici comunali stanno inoltre emergendo numerose questioni interpretative e frequenti richieste di integrazione documentale, che comportano ulteriori rilievi, verifiche ed elaborati tecnici”, sottolineano ancora Ordini e collegi. “Il rischio è quello di arrivare alla scadenza con pratiche incomplete o non pienamente conformi alle prescrizioni del regolamento. La proroga consentirebbe invece di predisporre elaborati completi e di agevolare anche il lavoro istruttorio dell’Amministrazione”.
“La Consulta Interprofessionale conferma infine la propria disponibilità a collaborare con il Comune di Firenze in uno spirito di leale collaborazione istituzionale”, si conclude. “Mettiamo a disposizione le competenze dei nostri professionisti per accompagnare l’attuazione del regolamento, supportare gli operatori economici e contribuire all’individuazione di eventuali criticità applicative e di possibili aggiornamenti della disciplina, nell’interesse della qualità dello spazio pubblico e della tutela del centro storico”