Dehors: concessioni solo a chi applica integralmente i contratti?
Firenze, 12 gennaio 2026- “Il punto non è una soglia oraria fissata dall’alto, il punto è la dignità del lavoro, che significa retribuzioni superiori e soprattutto diritti e tutele pienamente garantiti, ogni giorno, per tutte e tutti.”A dirlo, intervenendo nel dibattito apertosi a Firenze sulla possibilità di legare le concessioni per i ‘dehors’ alle condizioni di lavoro nei pubblici esercizi, sono Fabio Franchi, segretario generale Cisl Firenze-Prato e Gianni Elmi Andretti, segretario generale Fisascat-Cisl Firenze-Prato “Le premialità – dicono Franchi e Elmi Andretti - vanno riconosciute solo a chi applica in modo corretto e integrale i contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni realmente rappresentative, investe sulla sicurezza, alimenta la contrattazione di secondo livello e favorisce la conciliazione tra vita e lavoro.
Non basta rispettare la lettera del contratto, serve praticarne lo spirito, migliorando davvero le condizioni delle persone”.
“Per la Cisl – continuano i sindacalisti - la risposta non è inseguire numeri-soglia: è garantire un salario dignitoso, che stia sopra qualsiasi riferimento minimo e condizioni organizzative che consentano alle lavoratrici e ai lavoratori di vivere meglio. Questo vuol dire turnazioni sostenibili, contrasto al part_time involontario e misure concrete di benessere come assicurare almeno una domenica libera al mese.”“La città che vogliamo – concludono Franchi e Elmi Andretti - è quella che premia chi fa bene: chi non avalla il part-time involontario, chi program-ma i turni con equità, chi mette al centro sicurezza e formazione, chi negozia al secondo livello per riconoscere il valore del lavoro e chi garantisce retribuzioni davvero dignitose, superiori a qualunque soglia di mera sopravvivenza. È questo il passo in avanti che serve a Firenze.”
Cgil e Filcams Cgil Firenze intervengono nel dibattito sulla possibilità di legare le concessioni per i dehors della città alle condizioni di lavoro nei pubblici esercizi. Dicono Bernardo Marasco (segretario generale Cgil Firenze) e Maurizio Magi (segretario generale Filcams Cgil Firenze): “É certamente prioritario focalizzarci sulla corretta applicazione dei Contratti nazionali, perché è da qui che passano le effettive garanzie delle lavoratrici e dei lavoratori.
Ma proprio per questo quindi, piuttosto che introdurre elementi di agevolazioni premiali per determinare ciò che in realtà dovrebbe essere una regola e cioè l'applicazione del corretto Contratto nazionale, è sicuramente preferibile condizionare il rilascio delle concessioni all'applicazione dei Contratto nazionali maggiormente rappresentativi e strettamente attinenti all'attività svolta anche in rifermento a quanto prevede la normativa di legge e le relative tabelle ministeriali. Rimane poi ovviamente il problema di come si garantiscono i controlli su questo tema al di là di una forma puramente auto-dichiaratoria”.
“Vincolare la concessione dei dehors alle condizioni di lavoro applicate dalle imprese è una proposta saggia, perché introduce un requisito base di legalità – dichiara il direttore generale di Confcommercio Toscana Franco Marinoni, intervenendo nel dibattito aperto in questi giorni a Firenze –. Per questo, come Confcommercio auspichiamo fortemente che le amministrazioni comunali, non solo quella di Firenze, quando si tratta di concedere spazi pubblici alle imprese, adottino criteri chiari che valorizzino chi applica Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro sottoscritti da associazioni datoriali e sindacali realmente rappresentative”.
“Si tratta anche di uno strumento efficace per contrastare il fenomeno del dumping contrattuale, purtroppo in forte crescita anche in Toscana, come abbiamo più volte denunciato, da ultimo nel convegno organizzato lo scorso autunno a Firenze insieme a FIPE nazionale, la federazione dei pubblici esercizi di Confcommercio”.
“Purtroppo – prosegue Marinoni – anche a noi risultano situazioni di irregolarità nel settore di bar e ristoranti. In alcuni casi si tratta di imprese che, talvolta in assoluta buona fede e mal consigliate, vengono attratte da presunti risparmi e finiscono per applicare contratti ‘di comodo’, rinunciando invece al CCNL sottoscritto dalle organizzazioni maggiormente rappresentative, quello di FIPE-Confcommercio, oggi adottato da circa il 90% delle imprese italiane”.
“Ma altro che risparmio: i cosiddetti contratti pirata, firmati da sigle prive di reale rappresentanza, sono convenienti solo all’apparenza – spiega Marinoni – perché riducono salari, tutele e diritti dei lavoratori e, allo stesso tempo, penalizzano le imprese, che si espongono a sanzioni, perdono benefici fiscali e contributivi, non possono partecipare a bandi e appalti pubblici né accedere a strumenti fondamentali come il part-time e l’apprendistato. È quindi giusto che a queste situazioni venga negato anche l’accesso a concessioni comunali come i dehors: un deterrente utile contro una concorrenza sleale inaccettabile”.
“Non ha invece senso – prosegue il direttore generale di Confcommercio Toscana – ridurre il tema alla sola questione del salario minimo: il lavoro non si misura esclusivamente dalla cifra in busta paga, ma dall’insieme dei diritti e delle tutele che i contratti collettivi garantiscono, dall’assistenza sanitaria integrativa alla contribuzione, fino a ferie, permessi e malattia”.
“In generale – conclude Marinoni – è corretto che le istituzioni fissino paletti chiari: il rispetto dei CCNL rappresentativi è la soglia minima per operare pienamente nella legalità e per accedere a concessioni pubbliche. È una battaglia che va portata avanti insieme e che riguarda la qualità del lavoro, la trasparenza del mercato e la tutela delle imprese sane”.
Il Comitato Oltrarno Futuro, in vista della discussione ed espressione di voto del Consiglio comunale sul nuovo Regolamento Dehors, in calendario il prossimo lunedì 19 gennaio, ha inviato una richiesta di incontri (che si copia/incolla qui sotto), rivolta a tutti i Gruppi consiliari presenti in Consiglio comunale, per poter illustrare il proprio punto di vista sulla questione Dehors sia in generale, sia, in particolare, nel merito specifico delle richieste di modifica che sono state avanzate sia dal Comitato Manoiquandosidorme, sia dal Comitato Oltrarno Futuro nella audizione concessa sul tema ai 2 Comitati, avvenuta il 19 dicembre scorso.