'Cubo nero, dal Pd solo un disco rotto'

Redazione Nove da Firenze

“Il comunicato del Partito Democratico è l’ennesimo tentativo di trasformare un problema politico-amministrativo in un comodo paravento: basta ripetere ‘ci sono indagini in corso’ per evitare di dare spiegazioni. Il rispetto per la magistratura è totale, ma non accettiamo che venga usato come alibi per sottrarsi alla trasparenza dovuta al Consiglio comunale e ai cittadini". 

Lo dichiarano i consiglieri dei gruppi di centrodestra in Consiglio comunale Fratelli d’Italia, Lista Civica Eike Schmidt, Forza Italia, Lega e Gruppo Misto-Noi Moderati. 

"Ricordiamo - proseguono - che già nel mese di agosto il centrodestra aveva chiesto alla Sindaca di venire a riferire in aula su quanto stava emergendo. A quella richiesta fu opposto un rinvio motivato con la necessità di ‘approfondire’, mentre l’opposizione era già da settimane impegnata nell’analisi delle carte e nella ricostruzione dei passaggi amministrativi, proprio per comprendere cosa fosse accaduto e poterlo rappresentare con chiarezza alla cittadinanza. Se l’opposizione ha potuto farlo, lo poteva fare anche la Sindaca, se avesse voluto.

Il PD oggi accusa il centrodestra di strumentalizzazione, ma la vera strumentalizzazione è questa: liquidare ogni domanda come ‘polemica’ per non rispondere nel merito. È un metodo ormai ripetuto, un disco rotto che serve solo a eludere le responsabilità politiche.

E qui sta il punto centrale, che il PD tenta di rimuovere: il ‘cubo nero’ non è solo una vicenda giudiziaria. È, prima di tutto, una questione di responsabilità politica e amministrativa. Le indagini faranno il loro corso, ma la politica non può fingere di non vedere ciò che è evidente: se oggi Firenze si ritrova con un caso che ha fatto il giro del Paese e del mondo, è perché per anni le scelte, gli indirizzi e i passaggi decisionali sono stati gestiti dalla sinistra che governa questa città. E oggi la stessa sinistra vorrebbe ridurre tutto a un ‘non possiamo parlare’ per evitare di rispondere delle proprie decisioni.

Noi non ci faremo intimidire né zittire. Continueremo a chiedere atti, chiarimenti e passaggi trasparenti, in Consiglio e fuori, perché Firenze non può essere amministrata a colpi di comunicati moralistici. Il rispetto per i dipendenti comunali e per la magistratura si dimostra con la chiarezza e con la correttezza amministrativa, non con la propaganda e con l’arroganza di chi pensa di poter mettere a tacere le domande”, concludono i consiglieri dei gruppi di centrodestra in Consiglio comunale Fratelli d’Italia, Lista Civica Eike Schmidt, Forza Italia, Lega e Gruppo Misto-Noi Moderati. 

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